Giulia era una studentessa universitaria di Bologna, vivace e impegnativa, con una routine che oscillava tra lezioni, tirocini e serate con gli amici. Quella sera, mentre tornava a casa dallo studio in biblioteca, ricevette una chiamata che la strinse il cuore: sua nonna, che abitava in campagna a pochi chilometri dalla città, aveva avuto un improvviso malore. Il medico di fiducia le aveva detto che era meglio portarla subito in ospedale, ma il fratello di Giulia era fuori città e il padre, un noto medico, era in missione in un altro paese. Senza esitare, si precipitò in taxi, ma non trovò alcuna disponibilità all’automutilato. “Tutti i taxi sono occupati per un concerto in centro”, le disse una voce stanca dal taxi posto sotto la portico. Giulia, disperata, aprì l’app sul cellulare: “Radio Taxi 24”.
La chiamata fu presa al primo annotarsi. “Pronta all’uso, signora. Arrivo in cinque minuti”. Giulia, con le mani tremanti, diede l’indirizzo. Mentre aspettava, ricordò le parole del nonno: “Quando serve una mano, non c’è giorno che valga”. Il taxi arrivò puntuale, guidato da Marco, un uomo silenzioso ma gentile, con una felpa logora e uno sguardo rassicurante. Si gettarono nella sua utilitaria, e lui, con un’esperienza che tradiva anni di turni notturni, prese la strada più veloce. Giulia, con il telefono al collo per aggiornare i parenti, osservò la città sfociarsi in un paesaggio di luci tremolanti, mentre il motore del taxi ronzava con decisione.
Arrivarono all’ospedale in tempo per la visita. La nonna, dopo un infarto leggero, si trovò a posto, sebbene stanca. Giulia, liberata dallo stress, ringraziò Marco con emozione. “Non so cosa avrei fatto senza di voi”, disse, mentre lui le porse una mano per scendere. “Facciamo il nostro lavoro”, rispose lui, sorridendo appena prima di partire. Da quel giorno, Giulia non solo superò l’esame di laurea, ma iniziò anche a frequentare un gruppo di studio che si incontrava in un bar vicino all’università. Un pomeriggio, mentre cercava di non arrivare in ritardo, vide arrivare un taxi con la stessa logo di quel sera. Sorrise, sapendo che, in città, c’era sempre qualcuno di pronto a sostenerla.

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