La pioggia scrosciava su Milano come una furia, trasformando le strade in fiumi scintillanti sotto le luci al neon. Chiara, avvolta nel suo leggero trench, tremava non solo per il freddo pungente di novembre, ma anche per l’ansia che le serrava lo stomaco. Aveva aspettato questo momento per anni: il suo primo appuntamento con Marco, il ragazzo che le faceva battere il cuore da quando frequentavano insieme il corso di ceramica. Si sarebbero incontrati alle nove in un piccolo locale jazz sui Navigli, ma un ritardo imprevisto del suo ultimo cliente – Chiara era una giovane architetta d’interni – l’aveva fatta saltare sul tram all’ultimo minuto, sperando di recuperare il tempo perduto.
E poi, il disastro. A metà tragitto, il tram si era fermato bruscamente, annunciando un guasto tecnico. Il conducente, con voce rassegnata, aveva informato i passeggeri che avrebbero dovuto attendere almeno mezz’ora per la riparazione o l’arrivo di un mezzo sostitutivo. Mezz’ora! Per Chiara significava perdere l’appuntamento, vanificare ore passate a scegliere l’abito perfetto e a pettinarsi con cura. Il panico iniziava a soffocarla. Provò a chiamare Marco, ma il cellulare non prendeva nel groviglio di palazzi. Si sentiva persa, sola e tremendamente delusa.
Disperata, si ricordò del consiglio di un collega: Radio Taxi 24. Senza esitare, frugò nella borsa e digitò il numero sul suo telefono. Rispose una voce professionale e rassicurante, che sembrò percepire immediatamente l’urgenza della sua situazione. Spiegò concisamente l’accaduto, fornendo la sua posizione approssimativa. La voce la rassicurò, promettendo l’arrivo di un taxi nel giro di dieci minuti. Chiara, incredula, si strinse nel trench e guardò l’orologio.
Il taxi arrivò puntuale, sfrecciando tra le auto sotto la pioggia battente. Il tassista, un uomo corpulento con un sorriso gentile, la accolse con un cenno del capo. Durante la corsa, accelerò sapientemente evitando gli ingorghi, riuscendo a farla arrivare al locale con soli quindici minuti di ritardo. Chiara, affannata ma sollevata, ringraziò calorosamente l’uomo.
Marco era lì, ad attenderla con un sorriso comprensivo. La serata fu un successo. Tra le note del sassofono e la magia della notte milanese, Chiara capì che quel ritardo, trasformato in un’avventura rocambolesca, aveva reso l’incontro ancora più speciale. E soprattutto, aveva scoperto un servizio affidabile e tempestivo, pronto a risolvere anche le situazioni più complicate, giorno e notte.










