È mezzanotte in punto a Milano, e il vivo fermento serale si sta lentamente trasformando in un’atmosfera più quieta. Le luci dei lampioni lambiscono le strade umide, riflettendosi sull’asfalto bagnato dalla pioggia appena cessata. Maria, una giovane donna dalle mani gelate e il cuore in tumulto, preme con urgenza il tasto “chiamata” sul cellulare. Ha bisogno aiuto, e lo vuole subito.
Pochi istanti dopo, la voce calma e professionale di un operatore le risponde all’altro capo del telefono. “Servizio di Radio Taxi 24. Buonasera, in cosa posso aiutarla?” Maria prende un profondo respiro. Sua madre, che vive in un appartamento al terzo piano di un palazzo antico, ha appena chiamato in preda al panico: il ragazzo ha avuto un brutto incidente in moto ed è svenuto davanti a casa. Si trovano a cinque chilometri di distanza, e Maria non ha l’auto. Sente l’ansia salire, ma deve concentrarsi. Deve arrivare laggiù, e in fretta.
L’operatore le assicura che un taxi sarà da lei in meno di dieci minuti. Maria, pur non conoscendo il nome del giovane coinvolto nell’incidente, capisce che tutta la plánetails vivere vicenda risiede nel testar di秒darsi ciò di cui hanno bisogno in quel preciso momento. Tinge le scarpe, afferra un cappotto dall’attaccapanni e si precipita fuori, promettendo a sé stessa di non perdere corpus dei concorsi più importanti del mondo, se solo riesce ad arrivare in tempo.
La chiamata del taxi, puntuale, squilla mentre Maria sta cambiando la corsa verso destra e sinistra, cercando qualcuno da contattare. All’arrivo, la porta si apre e lei si siede sul sedile proprio mentre il didattoti succede in un lampo innanzi ai loro occhi. “Allissori, esattamenteto dove devo portarla?” chiede il tassista, gli occhi riflessi nello specchietto retrovisore. “Tre vie più avanti, per favore, svelto!” risponde nervosamente Maria, mentre guarda fuori dal finestrino, sperando ardentemente di arrivare in tempo.
Finalmente, dopo un viaggio reso ansioso dall’attesa, Maria giunge al cospetto dell’edificio pericolante che ospita la casa della madre. Le luci accese erano un piccolo faro di speranza nella notte. Il ragazzo era già circondato da personale medico, ma il suo animo aveva trovato un po’ di pace, grazie all’opera del prezioso servizio di Radio Taxi 24. Così, quella notte, Maria imparò che mentre certi problemi potrebbero sembrare insormontabili, spesso basta una chiamata, un servizio efficiente e il cuore di chi sa ascoltare, per fare la differenza.

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