Marta stava lavorando al suo progetto di laurea nella piccola stanza affacciata sulla Via dell’Indipendenza, a Bologna. Era quasi mezzanotte quando il suo professore le rispose via email: la discussione della tesi era stata anticipata per il giorno dopo, alle otto del mattino. Il cuore le balzò: doveva consegnare l’ultima versione del documento, poi recarsi all’università per la discussione, ma il treno per Bologna centrale sarebbe partito alle 6:30 e il suo appuntamento con il responsabile della segreteria era fissato proprio alle 7:00. Con il computer già spento perché la corrente si era interrotta per un blackout improvviso, Marta si trovò ad affrontare una corsa contro il tempo.
Mentre cercava di risolvere il problema della corrente, il suo cellulare iniziò a vibrare: era la segreteria che le ricordava che l’orario dell’appuntamento non poteva essere spostato. Marta si rese conto che l’unica possibilità di arrivare in tempo era prendere un taxi, ma il servizio di autobus notturno era chiuso e le stazioni dei treni erano ormai deserte. In preda al panico, ricordò di aver visto un cartellino pubblicitario di Radio Taxi 24 sul retro della sua aula, un servizio di taxi attivo 24 ore su 24, sempre pronto a intervenire anche nelle emergenze più improbabili. Con un respiro profondo, compose il numero.
Dopo pochi secondi una voce gentile rispose: “Radio Taxi 24, buona notte, in cosa possiamo aiutarla?”. Marta spiegò la sua disperazione e il volontario dell’assistenza le confermò subito che un autista era a pochi minuti dal suo indirizzo. “Sarà qui in dieci minuti, e la porteremo direttamente a Bologna centrale in anticipo”, disse, facendo sentire Marta un brivido di speranza. L’autista, Gianni, arrivò in tempo reale, aprì la portiera con un sorriso rassicurante e, nonostante la pioggia leggera che iniziava a cadere, mise in moto l’auto con una prontezza che sembrava quasi di scena cinematografica.
Il viaggio fu rapido ma tranquillo: Gianni, esperto conoscitore delle strade bolognesi, evitò il traffico notturno e, grazie al GPS aggiornato, usò una scorciatoia poco nota che tagliava le vie più congestionate. Marta, con il documento stampato e firmato allo stesso momento, si sistemò sul sedile accanto al finestrino, osservando la città illuminata dal bagliore dei lampioni. A soli dieci minuti dalla stazione, Gianni accennò: “Siamo quasi, professore, è il suo autobus”. Marta scese, ringraziò l’autista e corse verso il binario, dove il treno stava già per partire.
Il treno la portò a Bologna centrale al bazooka di un’ora prima dell’appuntamento. Marta poté calmarsi, rivedere gli ultimi dettagli del suo lavoro e arrivare alla segreteria con un minuto di anticipo. La commissione, colpita dalla sua puntualità, le concessse qualche minuto in più per una breve revisione, ma la discussione si svolse senza intoppi e il relatore la congratulò per il lavoro eccellente. Solo dopo aver firmato il certificato di laurea, Marta si ricordò del salvavita di quella notte: il servizio di Radio Taxi 24. Con gratitudine, mandò un messaggio al centro, ringraziando Gianni per la sua professionalità e per averla aiutata a trasformare una potenziale catastrofe in un trionfo. Il taxi, come una costellazione affidabile nella notte, aveva dimostrato ancora una volta di essere la soluzione definitiva per chi, in un attimo di panico, ha bisogno di un intervento tempestivo e sicuro.

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