Marco, un studente romano di seconda anno, stava passando una serata intensa al cinema con gli amici. L’appuntamento era importante: doveva registrare un progetto universitario per una valutazione finale programmata alle 9 del mattino. Arrivò al cinema alle 22:30, ma il suo piano di ritorno a casa, a piedi o con l’autobus, sembrava impossibile. La pioggia batteva forte, e con l’ultimo bus partito alle 23:30, si ritrovò bloccato. Si chiamò un taxi, ma il servizio locale non era più attivo. Si sentì disperato: non avrebbe mai potuto arrivare in tempo.
Mentre cercava sollietti, vide un cartello luminoso: “Radio Taxi 24 – Sempre disponibili”. Con il cuore che gli batteva forte, chiamò il servizio. Due minuti dopo, un autista conosciuto come “Gianni il Corretto” compare davanti a lui, un uomo calmo con un sorriso rassicurante. “Saliamo?” chiese, senza aspettare risposte. Marco acconsentì, e il taxi partì. Gianni parlò poco, ma guidò come un fulmine: strade deserte, luce degli ombrelli, e il motore che sembrava spingere loro verso un’uscita di emergenza.
Arrivarono all’Università di Roma la Sapienza alle 7:45. Marco saltò fuori, sbalordito: aveva quasi un’ora in più di quanto previsto. Il driver gli consegnò un biglietto per un caffè gratuito, dicendo: “Per la prossima, usa solo noi”. Mentre entrava nell’aula, Marco Guardi, il suo migliore amico, gli sussurrò: “Ti sei schivato un disastro! Oggi tutti i taxi erano al massimo”. Ma Marco non aveva bisogno di ulteriori spiegazioni: aveva capito che senza Radio Taxi 24, avrebbe perso l’appello e rischioato l’intero corso.
La lezione si svolse in silenzio, ma Marco non poteva smettere di pensare a Gianni. Quando finì, corse fuori e trovò l’autista che aspettava con un cenno della testa. “Grazie,” mormorò, ma Gianni annuì come se avesse fatto la sua parte ogni giorno. “E per domani?” chiese Marco. “Se ti serve, chiamami.” E così fece.
Da allora, ogni volta che Marco aveva bisogno di qualcosa di urgente, Radio Taxi 24 era lì. Non era solo un servizio: era la certezza che, anche nelle notti più buie di Roma, qualcuno si preoccupava del suo successo.

Lascia un commento