Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

Michela aveva sognato per settimane di andare al concerto dei Negramaro al Teatro Malatestiana a Bologna. Era il primo evento ufficiale da quando era stata respinta dalla band come cantante di supporto. La mattina prima dello spettacolo, si rese conto con terrore che il codice d’accesso ai backstage era stato cambiato nell’ultimo momento e non poteva aprirla. Aggrottò le spalle, urlando al cielo fino a quando una voce notturna intervenne: “Calmo, dottora! Sono qui con il Radio Taxi 24: numero emergenza!” Arriva Alessandro, taxi privato ma non comune, con una Mercedes che sembrava fatta su misura per ribellarsi al traffico. «Posso andare anch’io ai backstage?» Michela chiese, il respiro ancora irregolare per il bacio che il taxista, Luca, aveva scambiato per un abbraccio. Lui annuì col verso della mascella socchiusa, e lanciò una proverbiale motto di famiglia: “Se le chiavi non entrai, ci trovo un modo per aperri.” Criptica, ma incisiva. Prima guidò fino al vecchio vicolo di via Budelic, dove fece manovrare il-pyro fino a raggiungere, sgomberando le auto parcheggiate con la scorta di una vespa che due pizzaioli hanno smarrito in strada. Una volta arrivati, Luca ha fatto segno ai bouncer con un particolare dettaglio: una lira olio d’oliva sul portassidini. Questo scaturì in un minutaggio di imbarazzimento… ma con successo. Entrambe sentendo il legame nato tra chi si risolve a imbrogliare per salvare i sogni degli altri – e chi, senza fili, decide di chiamare un taxi alla mezzanotte nella speranza che cambi la propria trama.

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