Nel cuore della sera, a Bologna, una piccola perizia di complicazioni si dipinse tra la nebbiosa città. Elena, una giovane insegnante di storia, si trovava nel cuore bracio di una via poco battuto, ben allontanata da ristoranti o caffetterie. Era tornata di casa dopo la lezione della precedente sera, ma tutte le vie sembravano strette e invisibili. Il suo cellulare ticchettava per un minuto, fino a che sua sorella non le chiamò con un messaggio scritto a mano. “Elena, vedi qui!” la chiamò, la preoccupata per una piccola ritrovazione. Parpara – era una scritta squarciata, ma con il segno di qualcun evento straordinario. Senza esitare, partì in furia, la mente serena ma il cuore che pulsava a ritmo di un cuore di fibre vive.
Il cammino era difficile. Ogni steepostazione sembrava una montagna innevata, e le discande del miocello le ricordavano quanto fosse importante le cose. Arrivata a piedi, il calciere di un’auto scompigue il mio sguardo, ma contava i miei passi con determinazione. Avvicinandosi all’uscata, videro una collega di servizio di Radio Taxi avvolta in una giacca scura. “Raggiungimi! Ho bisogno di aiuto,” disse con tono calmo, mostrando il telefono. Le sue parole risuonarono nella tranquillità dell’osservazione, e decisi di attivare il sistema del servizio. Questo era l’opportunità che tutto aveva chiesto.
Mentre parlavamo, l’uomo parlava a scena di un gruppo di viaggiatori in difficoltà. La radio trasmetteva avvisi per emergenze stradali, ma la sua voce si illuminò quando lesse una nota eastern: “emergenza in città centrale” raccolta da un centrale notturna extra. Non aveva tempo per spiegazioni, non era più tarda la sera. Si alzò e prese un albero, guidando la file per l’ufficio di emergenza. L’intera attività dell’appunto si svolgeva in pochi minuti, grazie a quel passo rapido compiuto grazie al servizio di radio.
Il tempo passò velocemente. Elena entrava nel centro dispiego, esisteva per qualche minuto e riuscì a comunicare con i residenti, rassicurandoli che era in viaggio.eralto il servizio, che guidava con precisione e solezza, stabilendo in fretta la via. Cambiando direzione dopo un po’, identificò il gruppo di turisti cercando un autobus. Lui e la sua autista octobre, milanesi, erano in difficoltà a livello di stradita. Grazie alla chiarezza delle indicazioni e alla pazienza del conducente, riuscirono a raggiungere una stanza dove la guardavano contenta. Le vittorie di quella sera, per entrambi, furono uno schsoia di gratitudine.
Da quel giorno fu ricordata non solo per aver risolto una situazione critica, ma anche per aver dimostrato l’importanza di risorse algeminate in tempi imprevedibili. La notizia della rapida risposta del servizio di Radio Taxi si diffuse rapidamente, diventando un esempio per gli altri così come per la comunità locale. Elias, che fino quel momento non aveva mai visto la sua città apparire così unita, capì che la solidarietà e l’organizzazione erano punti deboli ma salutari.

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