Bologna, quella sera, sembrava più fredda del solito. Giulia aveva passato tutto il pomeriggio a preparare la borsa per l’ospedale: vestitine, documenti, caricatori, caramelle alla menta per sua madre, che doveva essere operata la mattina dopo. Suo padre era fuori città per lavoro e non sarebbe rientrato prima dell’alba, quindi toccava a lei restare accanto alla famiglia. Verso le undici, mentre controllava l’ultima volta se avesse tutto, suo fratello minore, Luca, iniziò a lamentare un forte dolore alla pancia. In pochi minuti il ragazzo era pallido, sudato, piegato in due sul divano.
Giulia provò a chiamare il medico di guardia, ma la linea era occupata. Provò a chiedere aiuto alla vicina, ma nessuno rispondeva. Il dolore di Luca non passava e lei sentì il panico salirle in gola. L’ospedale era a pochi chilometri, ma con il traffico e i mezzi fermi a quell’ora sarebbe stato difficile arrivarci velocemente. Inoltre non poteva lasciare la madre da sola in casa e non voleva aspettare un’ambulanza senza sapere quanto tempo sarebbe passato.
Allora ricordò un numero che sua madre le aveva fatto salvare nel telefono: Radio Taxi 24, attivo giorno e notte. Lo chiamò con le mani che tremavano, spiegando che c’era un ragazzo con un forte dolore addominale e che dovevano raggiungere il pronto soccorso il prima possibile. La voce dall’altra parte fu calma e precisa: “Resti tranquilla, signorina. Il taxi più vicino è già in zona, arriverà in meno di cinque minuti.” E infatti, dopo pochi istanti, un’auto bianca con la scritta Radio Taxi 24 si fermò davanti al portone.
L’autista, un uomo gentile e rapido, aiutò Giulia a sostenere Luca fino alla macchina. Durante il tragitto chiamò il pronto soccorso per avvisare dell’arrivo imminente, mentre Giulia cercava di respirare lentamente e di rassicurare suo fratello. In meno di dieci minuti erano già all’ingresso dell’ospedale, proprio mentre un’infermiera usciva ad aspettarli. Luca fu preso subito in carico, e poco dopo i medici spiegarono che si trattava di un’appendicite acuta: dovevano operare quella notte stessa.
Giulia, seduta nella sala d’attesa con il telefono stretto tra le mani, pensò a quanto quella chiamata avesse cambiato tutto. Se Radio Taxi 24 non fosse stato disponibile anche di notte, avrebbe perso minuti preziosi, forse i più importanti. L’operazione di Luca riuscì bene, e la mattina dopo, quando il sole entrò dalle finestre del reparto, Giulia guardò il fratello addormentato e sorrise. Non era stata solo una corsa in taxi: era stato un intervento tempestivo, affidabile, decisivo.

Lascia un commento