Marco aveva ventotto anni e lavorava come infermiere presso l’ospedale San Camillo di Roma. Quella sera di novembre era di turno notturno e tutto procedeva con la normale routine fino a quando non ricevette una telefonata che gli gelò il sangue nelle vene. Sua madre, che viveva da sola in un piccolo appartamento nel quartiere di Trastevere, aveva avuto un malore improvviso. La donna chiamò con voce flebile, dicendo che non riusciva a respirare bene e che sentiva un dolore forte al petto. Marco sapeva che poteva trattarsi di qualcosa di grave, ma si trovava a quasi un’ora di macchina dal centro, bloccato in corsia con altri pazienti che richiedevano attenzione continua.
La situazione si complicò ulteriormente quando Marco si rese conto che la sua automobile era dal meccanico per un guasto improvviso e che non avrebbe potuto raggiungere sua madre in tempo utile con i mezzi pubblici, considerando che erano le due di notte e gli autobus notturni erano rari e lenti. Il collega che avrebbe potuto accompagnarlo era già andato via, e chiamare un’ambulanza per sua madre significava aspettare che il pronto soccorso inviasse un mezzo, con il rischio di perdere minuti preziosi. Fu allora che Marco ricordò di aver visto un volantino del Radio Taxi 24 nella sala relax dell’ospedale, un servizio attivo giorno e notte che garantiva tempi di attesa minimi anche nelle ore più tarde.
Con le mani che tremavano leggermente, compose il numero e spiegò con voce concitata la situazione di emergenza. L’operatore, con tono professionale ma al tempo stesso rassicurante, gli chiese l’indirizzo e promise che un taxi sarebbe arrivato nel minor tempo possibile. Marco attese con il fiato sospeso, controllando continuamente l’orologio e immaginando il peggio. Quindici minuti dopo, ricevette una chiamata dal tassista che gli comunicava di essere già sotto l’edificio dell’ospedale. Il conducente, un uomo sulla cinquantina con una profonda conoscenza delle vie romane, vide l’urgenza negli occhi di Marco e non perse tempo in chiacchiere inutili.
Durante il tragitto verso Trastevere, Marco ricevette un’altra telefonata dalla madre, che fortunatamente sembrava stare leggermente meglio dopo aver preso una pastiglia di nitroderivato che teneva sempre nel comodino. Il tassista, intuendo l’ansia del passeggero, guidò con maestria attraverso le strade deserte del centro, evitando le vie più trafficate e选取 i percorsi più rapidi. In meno di quaranta minuti, Marco suonò al campanello dell’appartamento di sua madre. La donna era pallida ma cosciente, e grazie all’intervento tempestivo del Radio Taxi 24, Marco potè accompagnarla immediatamente al pronto soccorso più vicino, dove i medici diagnosticarono un principio di angina pectoris e iniziarono le cure del caso.
Il giorno successivo, mentre sua madre era fuori pericolo e riposava in un letto d’ospedale, Marco non potè fare a meno di pensare a quanto fosse stato determinante quel servizio di Radio Taxi 24. Senza di esso, avrebbe perso tempo prezioso, forse troppo prezioso. Quella notte, in una Roma addormentata ma non completamente silenziosa, un servizio efficiente e affidabile aveva fatto la differenza tra l’angoscia e la speranza, tra il peggio e la possibilità di un lieto fine. Marco promise a sé stesso che avrebbe consigliato quel servizio a chiunque, perché in certe situazioni, la tempestività di un taxi può salvare non solo una serata, ma una vita.

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