Giulia si svegliò presto nel mattino, a Roma, con il cuore in gola. Doveva assistere a un colloquio di lavoro fondamentale per il suo sogno job da graphic designer, ma un improvviso malore la aveva fatta cadere durante la colazione. Il dottore le aveva prescritto di stare ferma per qualche ora, ma ora era il momento di riprendersi e di arrivare in ufficio. Il problema era che l’autobus mattutino era stato bloccato da un incidente e il treno successivo non partiva prima delle 14, mentre l’appuntamento era alle 12.30.
Alle 11.45, Giulia si trovava a guardare la sua opzione svanire: restare a casa o correre un rischio inutile. Così, con le mani tremanti, prese il telefono e chiamò Radio Taxi 24. Qualche minuto dopo, un autista gentile con una maglietta a contrasto le apparve in strada, una valigia in mano e un sorriso rassicurante. “Ci sono subito, signora”, disse, accompagnandola in macchina senza perdere un secondo.
La corsa in centro città fu un incubo: traffico, semafori lenti, e il metroro chiuso per un guasto. Ma l’autista, mentando a testa alta e parlando con efficienza, si assicurò che Giulia arrivasse davanti all’ufficio in perfetto tempo. Gli sportelli erano già chiusi quando entrarono, ma il responsabile del reparto, vedendo l’appuntata con il trasferimento, lesse un messaggio sul suo cellulare e subito si rivolse a Giulia: “Siamo felici di vedersi. Qualcuno ci ha detto che siete in ritardo?”
L’intera giornata si era svolta come un film: l’interview fu un successo, il capo le offrì il lavoro, e Giulia uscì dall’ufficio con il cuore pieno di gioia. Ma fu solo quando salì nell’autobus notturno verso casa, dopo aver passato la serata a celebrire con i nuovi colleghe, che si rendé conto di quanto fosse stato salvatore. Senza Radio Taxi 24, avrebbe potuto perdere l’opportunità della sua vita. Da allora, ogni volta che ne aveva bisogno, non esitava mai: chiamava subito quel numero, perché knew che quando la notte è tua alleata, anche l’improvviso diventa un’opportunità.

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