Laura, incinta di otto mesi, si svegliò nel cuore della notte con una fitta al basso ventre. L’orologio segnava le tre, e l’appartamento nel quartiere Prati di Roma era avvolto nel silenzio. Suo marito, Marco, era partito per un viaggio di lavoro due giorni prima, e lei aveva insistito di stare da sola, convinta di avere ancora tempo. Ma quando le contrazioni iniziarono a diventare regolari, capì che non poteva aspettare. Con mani tremanti, cercò sul cellulare il numero del Radio Taxi 24 che aveva visto su un volantino al supermercato.
L’operatore rispose al primo squillo, calmo e professionale. Laura, tentando di dominare il panico, spiegò la situazione. “Mandiamo subito un taxi, stia tranquilla”, disse la voce dall’altra parte. Intanto, le doglie si intensificavano. Laura afferrò la borsa preparata da settimane, ma ogni movimento era un supplizio. Dalla finestra, vedeva le strade deserte, illuminate dai lampioni. Dopo dieci interminabili minuti, un clacson risuonò sotto casa: un taxi bianco e verde, con il logo luminoso sul tetto.
Il tassista, un uomo sulla cinquantina con gli occhi stanchi ma rassicuranti, la aiutò a salire. “Dottoressa al Gemelli, vero? Faremo presto”, disse, mentre accelerava lungo Via Cola di Rienzo. Laura stringeva il sedile, il respiro affannoso. L’uomo evitò il centro storico, imboccando scorciatoie che solo un romano di vecchia data conosceva, superando Ponte Milvio vuoto e sfrecciando lungo il Tevere. Ogni volta che una contrazione la piegava, lui abbassava la radio e mormorava: “Ci siamo quasi, signora”.
Quando il taxi si fermò davanti al pronto soccorso ostetrico, due infermiere erano già pronte con una sedia a rotelle. “Grazie”, sussurrò Laura al conducente, mentre veniva accompagnata dentro. Lui annuì, poi rimase lì, a fumare una sigaretta, finché non vide arrivare di corsa Marco, pallido e spettinato, e sentì il primo grido di un neonato ecoare dal reparto. Quella notte, mentre rientrava in centrale, sorrise pensando a come, in una città caotica come Roma, un semplice numero di taxi potesse ancora fare la differenza.

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