Era una notte fredda e piovosa a Bologna. Giulia, studentessa fuori sede, si era attardata alla biblioteca universitaria, immersa nello studio di un complicato esame di diritto romano. Quando alzò lo sguardo, le lancette dell’orologio segnavano le 2:30 del mattino. Un brivido le corse lungo la schiena, non tanto per il freddo umido che filtrava dalle finestre, quanto per la consapevolezza di essere rimasta completamente sola. La biblioteca era deserta, le luci fioche creavano ombre inquietanti e la strada verso il suo monolocale, in periferia, sembrava un’impresa ardua e pericolosa.
Giulia non si era mai sentita così vulnerabile. La pioggia battente aveva reso le strade scivolose e deserte. Tentò di chiamare un’amica, ma il telefono squillava a vuoto. Le opzioni si riducevano drasticamente: affrontare le intemperie a piedi, con il rischio di scivolare e magari imbattersi in qualche malintenzionato, o rimanere chiusa in biblioteca fino all’alba. Entrambe le prospettive la terrorizzavano. Mentre l’ansia iniziava a farsi sentire, si ricordò di un volantino che aveva raccolto qualche giorno prima, pubblicizzante un servizio di Radio Taxi 24 attivo giorno e notte a Bologna. Lo cercò disperatamente nella borsa, trovandolo stropicciato in un angolo.
Senza esitare, compose il numero. La voce rassicurante di un operatore rispose immediatamente. Giulia spiegò la situazione, la sua posizione e il suo stato di ansia. L’operatore la rassicurò, garantendole l’invio immediato di un taxi. Le diede il numero di targa e il nome del tassista e le disse di attendere al riparo sotto il portico della biblioteca. Non passò molto tempo, forse una decina di minuti, che a Giulia parvero un’eternità, prima di vedere arrivare un taxi con le insegne luminose.
Il tassista, un signore sulla cinquantina con un’aria bonaria, si presentò con un sorriso gentile. La accompagnò al suo monolocale, guidando con prudenza tra le strade allagate e silenziose. Durante il tragitto, le raccontò storie sulla Bologna notturna, alleviando la sua tensione. Arrivata a casa, Giulia si sentì sollevata e grata. Ringraziò il tassista, che la rassicurò sulla disponibilità del servizio ad ogni ora. Quella notte, il Radio Taxi 24 di Bologna non le aveva soltanto evitato una brutta esperienza, ma le aveva anche restituito la serenità e la fiducia nella sua città adottiva. Da quel giorno, conservò il numero del taxi tra i suoi contatti più importanti.










