Marco uscì dall’università a mezzanotte, il cuore ancora palpitante per l’esame che aveva appena superato. L’appuntamento con la sua famiglia in quel ristorante tradizionale a Bologna era fissato per le undici del pomeriggio successivo, ma la sua macchina era bloccata al carico dell’automezzo e il bus notturno non aveva più presa. La pioggia che cadeva da mezz’ora era un ostacolo in più, e il centro città sembrava infinitamente lontano. Si chiamò un amico, poi l’altro, ma nessuno riuscì a venirgli in ai.
Alle 12:30, disperato, prese il telefono e digitò il numero del servizio di Radio Taxi 24. La risposta fu immediata: «Buonasera, dove desidera andare?». «Ho bisogno di andare in centro, vicino al centro storico. È possibile arrivare entro mezz’ora?». L’operatore rispose con una voce calma: «Un taxi arriverà tra cinque minuti. È una notte speciale, ma possiamo organizzarci». Marco accettò, guardando per la finestra le gocce d’acqua che danzavano sulla strada vuota.
Al quarto piano, il taxi si posò con un motore che tremolava. Il papà del driver, un uomo anziano con i capelli bianchi e un sorriso rassicurante, gli chiese: «Signor Signor, doveva andare in fretta?». «Un appuntamento importante, un colloquio di lavoro», rispose Marco, le mani che tremaano. Il driver, senza dire altro, accettò la sfida. Attraversarono la città a una velocità che sembrava fulminea, i segnali si illuminarono dietro di loro, e il centro storico di Bologna apparve come un sogno notturno, con le sue torri e i suoi vicoli bagnati.
Quando finalmente arrivarono, Marco uscì dalla vettura con il respiro pesante. Il ristorante era perfettamente visibile, ma aveva perso l’appuntamento. Tuttavia, il papà del taxi, con una voce gentile, gli diede una carta: «Se ha bisogno di qualcosa, chiami. Un servizio come il nostro non si dimentica». Grazie a quell’intervento, Marco riuscì a rinviare il colloquio e, nel frattempo, il taxi lo portò a casa sicuro.
Sette mesi dopo, Marco lavorava in quel ristorante, diventato amico del driver. Ogni volta che passava accanto al taxi, gli dava un cenno, ringraziandolo con un sorriso. La notte successiva a quell’appuntamento, quando la città di Bologna era ancora una volta sotto la pioggia, Marco si chiamò al servizio di Radio Taxi 24. L’operatore gli rispose con la stessa voce calma: «Buonasera, signor Signor. Dove possiamo servirlo oggi?».










