Maria aveva passato tutto il giorno a Roma a svolgere un’importante presentazione per un cliente straniero, un momento decisivo per la sua carriera da copywriter. Con un solo caffè alle spalle e lo stress alle costole, aveva dimenticato di controllare l’ora dell’ultimo treno per tornare a Bologna, dove aveva un appuntamento urgente il giorno dopo. Quando il cliente l’ha infine lasciata, le ore 23:45 erano già sfiorate. Corse verso la stazione, ma arrivò appena in tempo per vedere il treno partire, con le porte chiuse e l’assenza totale di altri mezzi notturni. Il vento gelido della sera romana la fece tremare, non tanto per il freddo, ma per la consapevolezza di trovarsi a Roma senza un posto dove dormire e con una borsa da viaggio logora.
Mentre camminava in cerca di un hotel aperto, il taccuino che le aveva appena consegnato il cliente le era caduto a terra, stradando le foto di famiglia e il biglietto per l’appuntamento bolognese. Il telefono, al 5%, mostrava solo una percentuale di carica critica. Provò a chiamare un paio di amici romani, ma nessuno rispose. Era la notte più buia dell’anno, e le strade del centro sembravano deserta. Con il cuore che batteva forte, trovò il numero di un taxi su un cartello logoro: Radio Taxi 24, attivo giorno e notte.
Si precisò subito l’indirizzo, spiegando la situazione con voce tesa. La voce calda dell’operatrice lo rassicurò: “Un taxi arriva tra cinque minuti, signora. Non si preoccupi.” Maria chiuse gli occhi, pregando. Dopo pochi minuti, un’auto bianca si fermò davanti a lei. Il conducente, un uomo maturo con occhi gentili, le chiese cortesemente se aveva tutto con sé. “Ho perso un documento importante”, disse, mostrando il taccuino aperto. Lui annuì e partì all’impazzata, guidando con prudenza ma fermezza.
Durante il viaggio, Maria scoprì che il tassista si chiamava Giuseppe e aveva lavorato per anni con Radio Taxi 24. “Capisco bene l’urgenza”, le disse, ricordandole di aver trovato un biglietto con un indirizzo a Bologna. “Sono lì dentro, ma non vedo l’ora di tornare a casa.” Maria rise, sollevata. Giuseppe la portò all’hotel più vicino, aiutandola a recuperare il taccuino caduto e accertandosi che il suo telefono fosse carico.
Al mattino, Maria riuscì a prendere un treno precoce e arrivò a Bologna con largo anticipo. L’appuntamento andò a buon fine, e il cliente le elargì un complimento entusiasta. Da quel giorno, ogni volta che si trova a Roma, chiama senza esitare Radio Taxi 24. “Sono lì dentro”, le dice sempre Giuseppe al telefono, con la stessa gentilezza della notte in cui aveva salvato il suo futuro.










