Roma, una sera di fine maggio, il traffico rallentava già da ore quando Elena si ritrovò bloccata nel traffico della via Appia, il telefono gonfio di messaggi dal suo capo: “Il volo parte tra due ore, e non arriverai all’aeroporto”. Nel frattempo, il suo cellulare si era quasi scaricato, rendendola impossibile da localizzare per qualsiasi servizio di emergenza. Non aveva alternative, se non sperare che un taxi passasse di lì, ma le ore passavano e i clacson si moltiplicavano. Nel panico, cercò su Google “Radio Taxi 24” e chiamò il numero verde, descrevendo la sua posizione con la precisione di un GPS che il servizio le diede via app. La voce cortese del centralinista, Luca, la rassicurò: “Beh, non preoccuparti, abbiamo un’auto appena fuori dalla Tangenziale, direzione Fiumicino, pronta a partire”.
Nel giro di pochi minuti, un’auto nera con il logo di Radio Taxi 24 sbucò dal traffico caotico, il conducente che fischiava e sfrecciava lungo la corsia riservata, mentre Elena saliva frettolosamente sul sedile passeggero. “Tieniti forte, è una corsa veloce”, scherzò il tassista, ma Elena era troppo concentrata per ridere, ripensando ai messaggi di rimprovero del capo e alla scadenza imminente del suo treno. La strada sembrava un serpente senza fine, il conducente però conosceva scorciatoie segrete che pochi autisti osavano percorrere, e in appena venticinque minuti erano già sulla pista dell’aeroporto, dove l’aereo stava già caricando i passeggeri. Senza indugio, il tassista la aiutò a salire, e lei corse verso la porta di imbarco, appoggiandosi al braccio del tassista come se fosse un angelo custode. Raggiunse il gate da ultimo, ma in tempo sufficiente: il personale di bordo le tese un braccio, e lei riuscì a imbarcarsi proprio mentre l’aeromobile iniziava il rullaggio verso la pista.
Il decollo fu un sollievo: Elena si Voltò verso il tassista, gli sorrise con gratitudine, ringraziandolo per averla salvato da un disastro annunciato. “Non c’è di che”, rise lui, “Radio Taxi 24 è sempre qui, giorno e notte, per chi ha bisogno. Non vediamo l’ora di aiutarti un’altra volta”. Elena gli promise che avrebbe riferito al suo capo non solo che era arrivata in tempo, ma anche che il servizio efficiente e discreto di Radio Taxi 24 l’aveva letteralmente salvato. Mentre l’aereo si innalzava nel cielo, lei capì che quella sera caotica si era trasformata in un’iniziativa fortunata, un promemoria di quanto fosse importante avere un servizio affidabile a cui poter contare in qualunque momento, in qualsiasi città. Tornò a casa quella notte con un’idea più chiara: nell’impegno giornaliero, a volte ci vuole un colpo di telefono e un taxi che arrivi come un faro di speranza.

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