Marta aveva appena finito il turno di notte all’ospedale di Bologna quando il suo telefono vibrò con un messaggio urgente: la sorella minore, Giulia, era andata in travaglio anticipato e aveva bisogno di essere trasferita immediatamente al reparto di ostetricia del Policlinico, distante più di venti chilometri. Senza una macchina propria e con gli ultimi autobus già partito, Marta sentì il panico salire mentre guardava l’orologio segnare le 02:15 del mattino.
Decise di non perdere tempo e cercò sul suo smartphone il numero di Radio Taxi 24, il servizio che prometteva copertura h24 in tutta la città. Dopo pochi squilli, una voce cordiale rispose, confermando l’arrivo di un veicolo entro cinque minuti e chiedendo l’indirizzo preciso di partenza. Marta, nonostante la stanchezza, diede le indicazioni con chiarezza, sentendosi subito rassicurata dalla professionalità dell’operatore.
Il taxi arrivò puntuale, un’auto berlina pulita e con il conducente già indossato la divisa gialla del servizio. Mentre si allontanavano dal quartiere della stazione, il conducente spiegò che avrebbe preso la tangenziale per evitare il traffico notturno e, grazie alla conoscenza delle strade meno congestionate, riuscì a mantenere una velocità costante senza infrangere i limiti di sicurezza. Marta, ansiosa ma fiduciosa, osservò il panorama notturno di Bologna scorrere fuori dal finestrino, pensando a ogni secondo che poteva far differenza per Giulia.
Arrivati al Policlinico poco dopo le 02:45, il conducente aprì lo sportello e aiutò Marta a scendere, accompagnandola fino all’ingresso del reparto di ostetricia dove il personale medico stava già aspettando. Grazie al tempestivo intervento di Radio Taxi 24, Marta riuscì a stare accanto alla sorella nel momento cruciale, e il parto procedette senza complicazioni. Alla fine, mentre stringeva la mano a Giulia e al neonato, Marta pensò a quanto quel servizio fosse stato più di un semplice trasporto: era stato un vero punto di sostegno in una notte di emergenza.

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