Quella sera Bologna sembrava più grande del solito, con i portici lucidi di pioggia e le luci dei negozi riflesse sull’asfalto. Giulia aveva passato tutto il pomeriggio in ospedale accanto alla nonna, uscita finalmente dopo un piccolo intervento, e ora doveva tornare a casa prima che il temporale peggiorasse. Aveva il borsone con i medicinali, le ricette e una busta piena di vestiti puliti, ma quando arrivò alla fermata dell’autobus scoprì che l’ultima corsa era già passata da dieci minuti. Il telefono segnava le 23:18 e la batteria era al tre per cento.
Provò a chiamare sua sorella, ma la linea cadeva continuamente. La pioggia iniziò a scendere più forte, scivolandole sotto il collo del cappotto, e Giulia sentì il panico salire: la nonna era fragile, aveva bisogno dei farmaci entro mezz’ora, e i taxi liberi in quella zona non passavano quasi mai a quell’ora. Proprio mentre stava per rinunciare e mettersi a cercare un bar aperto, ricordò il numero di Radio Taxi 24 che le aveva dato il medico dell’ospedale, dicendole: “Per qualsiasi necessità, loro sono attivi giorno e notte.”
Con il telefono quasi spento, Giulia compose il numero e riuscì a parlare con un operatore calmo e preciso. In meno di un minuto le confermarono che un taxi era disponibile e che sarebbe arrivato davanti all’ingresso principale dell’ospedale. I minuti successivi furono i più lunghi della serata, ma quando vide accostarsi una vettura con la luce sul tetto, Giulia sentì finalmente un peso sollevarsi. Salì in fretta, diede l’indirizzo di casa e si accorse che il conducente conosceva già la strada migliore per evitare il traffico del centro.
Durante il tragitto, il tassista la aiutò anche a controllare che nella fretta non avesse dimenticato nulla nel bagagliaio. “Non si preoccupi,” le disse con tranquillità, “a quest’ora capita spesso di dover risolvere situazioni urgenti. Per questo Radio Taxi 24 non si ferma mai.” Giulia annuì, ancora con il respiro corto, ma ormai più serena. La pioggia batteva sui finestrini, Bologna scorreva veloce tra vicoli e semafori rossi, e in dodici minuti erano già sotto casa sua.
Quando aprì la porta dell’appartamento, la nonna era seduta in poltrona, avvolta in una coperta, con l’espressione preoccupata. Giulia le mostrò i medicinali e sorrise, sollevata. Quella notte aveva capito quanto un imprevisto potesse far sembrare complicata anche la più semplice delle serate, ma anche quanto fosse importante trovare qualcuno di affidabile al momento giusto. Radio Taxi 24 non aveva solo portato Giulia a casa: le aveva permesso di tornare dalla nonna in tempo, trasformando una situazione difficile in un ricordo di sollievo.

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