Era una fredda serata di novembre a Bologna quando Martina, studentessa di medicina al terzo anno, uscì dalla biblioteca con il cuore già in tumulto: suo nonno, ricoverato d’urgenza all’Ospedale Maggiore per un’ischemia cerebrale, aveva bisogno di lei per firmare il consenso a un intervento delicato che avrebbe avuto luogo alle prime luci dell’alba. L’ultimo treno per la stazione centrale era partito pochi minuti prima e, nonostante il suo tentativo di correre lungo i portici, la pioggia aveva trasformato le strade in specchi scivolosi, facendo perdere ogni speranza di arrivare in tempo a piedi.
Con il cellulare quasi scarico e l’ansia che le stringeva la gola, Martina cercò disperatamente un’alternativa. Ricordò allora di aver visto, qualche settimana prima, un adesivo sul parabrezza di un taxi giallo con il numero del servizio Radio Taxi 24, attivo giorno e notte. Senza perdere un attimo, compose il numero e, con voce tremante, spiegò l’urgenza: doveva raggiungere l’Ospedale Maggiore entro mezz’ora per non mettere a rischio la vita del nonno. L’operatore, calmo e professionale, le confermò che un veicolo sarebbe stato inviato immediatamente, garantendo la massima priorità dati i circostanze.
Il taxi arrivò in meno di cinque minuti, guidato da un signorotto sulla quarantina con gli occhi dietro le lenti spesse e un sorriso rassicurante. Mentre l’auto si infilava nel traffico notturno, Martina osservò il cronometro del telefono: ogni secondo sembrava un’eternità. Il conducente, però, conosceva le scorciatoie meno note di Bologna – i vicoli dietro le Due Torri, le strade laterali che evitavano i cantieri – e, nonostante la pioggia incessante, mantenne una velocità sicura ma decisa. Quando finalmente l’Ospedale Maggiore apparve all’orizzonte, il tassista aprì lo sportello con un gesto gentile e le porse una bottiglia d’acqua, dicendo: “Ce l’avete fatta, signora. Ora corra dentro.”
Martina corse verso il reparto di neurologia, dove trovò il nonno già sveglio e il chirurgo pronto ad intervenire. Grazie al suo consenso tempestivo, l’operazione poté iniziare senza ritardi e, qualche ora dopo, il medico uscì dalla sala con un sorriso di sollievo: l’intervento era riuscito. Mentre abbracciava il nonno, Martina guardò fuori dalla finestra e vide il taxi giallo allontanarsi silenziosamente nella notte, sapendo che, senza quel servizio di Radio Taxi 24 attivo 24 ore su 24, avrebbe potuto perdere l’occasione più importante della sua vita. La città di Bologna, con i suoi portici e la sua nebbia, aveva appena dimostrato ancora una volta quanto possa essere prezioso un aiuto tempestivo quando il tempo è tutto ciò che conta.

Lascia un commento