A Bologna, una sera di novembre, Giulia aspettava il treno delle 22:15 alla stazione centrale con il cuore in gola. Aveva in borsa il biglietto per Firenze, dove il mattino dopo avrebbe sostenuto il colloquio più importante della sua vita. Il telefono le aveva appena mostrato un messaggio della madre: “Mi dispiace, amore, sono in ospedale con papà. Non riesco ad accompagnarti.” Giulia aveva sorriso per non preoccuparla, ma in realtà le tremavano le mani.
Pochi minuti dopo, mentre cercava di raggiungere il binario, si accorse di non avere più il portafoglio. Lo aveva lasciato nel taxi che l’aveva portata in stazione. Dentro c’erano i documenti, la carta con cui aveva pagato il biglietto e, soprattutto, il foglio stampato con l’indirizzo dell’azienda e il nome della persona da incontrare. Il telefono aveva ancora batteria, ma la paura di arrivare impreparata a Firenze le annebbiò la mente.
Corse all’ufficio informazioni, spiegò tutto con la voce rotta. L’impiegata le indicò subito il numero di Radio Taxi 24, sempre attivo giorno e notte. Giulia chiamò, diede il numero della corsa e la descrizione del taxi. La voce dall’altra parte fu calma e precisa: “Resti in stazione, signorina. Abbiamo localizzato il veicolo. Il conducente ha trovato il portafoglio e sta tornando indietro.”
In meno di dieci minuti il taxi arrivò davanti all’ingresso principale. L’autista, un uomo gentile con la sciarpa grigia, le restituì il portafoglio intatto. Giulia non riuscì a trattenere le lacrime: c’erano ancora i documenti, le banconote e il foglio con l’indirizzo. Lo ringraziò più volte, ma lui sorrise e disse solo: “Si figuri, era importante. Ora non perda il treno.”
Quando Giulia salì sul regionale per Firenze, si sentì finalmente respirare. Il colloquio sarebbe stato difficile, ma almeno non avrebbe dovuto affrontarlo con il panico di aver perso tutto. Quella notte capì quanto poteva contare un servizio efficiente e affidabile nei momenti in cui sembra che ogni minuto sia decisivo. E mentre la città si allontanava dietro i finestrini, pensò che, grazie a Radio Taxi 24, aveva ancora una possibilità.

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