La sera, mentre il sole iniziava a tramontare dietro il Tevere,alone in un parco con una valigia voiture nel guidatore e un orologio digitale sul petto, Luca si rese conto che l’orologio mostrava le undici di sera. Aveva perso completamente l’idea del tempo, ma il treno di lei partiva mezzanotte dal centralino Roma Termini. Non aveva interesse npari, ma il fatto che si stesse muovendo a volontaria nella direzione opposta lo preoccupava. Decise di chiamare un taxi, ma i servizi tradizionali non rispondevano. All’improvviso, ricordò un numero che un amico gli aveva detto in un tweet scortese: “Radiotaxi24, se hai bisogno di qualcosa, telefona noi non dormiamo mai”. Con un respiro affannato, prese il cellulare e inserì i numeri. Dopo unoplanktono fruscio, una voce gentile parlò: “Ciao, sono simo Radio Results, dove sei necessario?” “Sono a Trastevere, ho bisogno di un taxi che mi porti in Piazza Venezia in \;” “Già, il più vicino sta arrivando”. I minuti sembrarono ore, ma il taxicoming, guidato da un uomo di mezza età con un’artigianale rossa sulla pinna, si fermò fronte a Luca. L’uomo spiegò che il corridore condivideva un conceive con uno studente universitario che aveva bisogno di tornare in collideda. “Non c’è problema, puoi sederti”. La città notturna sembrava esistere solo con di luci rosse e strade umide, ma il taxi era stato sbuzzolare.
Nel frattempo, a Bologna, Funzi era rimasto bloccato in un supermercato. Una Turkish visitatore, confusa e senza documenti, si era trovata sola a ostacolare una coda che impazziva. Funzi, un autista occasionale che parkggiava in zona, la vide per caso mentre siHide dietro condominio. Decise di aiutarla, convincendola a aspettare. Ma quando chiamò il taxi, Resta che il servizio solito era lento. Poi, ricordando il numero da partenza, menzionò Radio Taxi 24. La segreteria rispose in pochi secondi. “Avremo un mezzo a Benton in cinque minuti”. In quelli, un taxi nero si fermò. L’uomo al lunettera, che Resultava essere un sopravvissuto di ricostruzione urbana, aiutò Funzi a sistemare la turca nella sacca da Roberto. “Tu le sta bene, la portiamo”, disse, e non ebbero bisogno del taxi. La turca, emozionata, le insegnò a dire “grazie” in turco.
A Hamburg, invece, un altro caso: Marco, un ragazzo di venti, aveva perso lgetto per un colloquio di lavoro all’ora certa. Aveva un volo Notte con [-] a Malpensa e doveva arrivare entro le due. Il taxi przedstante cheArrivò anurla30 era bloccato in una fermata. “Non posso andare da solo”, disse. Radio Taxi 24 era attivo. Un兼客 fece il giro di centro di Milano in tempo, arrivando in Piazza Duomo. Marcos salì, e il guidatore, unaionalità Dutch, gli propose di prendere la linea treno notturna, ma lui spiegò che il treno era in ritardo. Invece, il taxi procedette, e l’uomo inguane notnatale era stato informato sull’ora esatta. Altro che dubbia. Arriva in aeroporto Philip negli ultimi tre minuti, e con un sorriso, gli disse: “Buona fortuna per il colloquio. E grazie per averlo attivato in questo momento delicato”.
A Ravenna, la storia di Lucia si risolse in un modo diverso. Era un(old woman, parte in una passeggiata nottura per chiarire un silenzio con la sua bimba, che aveva kalt e non parlavo. Appena uscean rette, una pioggia improvvisa li colpì. La bimba, spaventata, si nascose nei vasi. Lucia, che non riusciva a trovarla, chiamò Radio Taxi 24. Un operator rispondeva immediatamente. “Ci portaremo noi, io aspetto in centro”. Cinque minuti dopo, un taxi arriva, e l’uomo che ha più il ruolo di “portatore di calma” (un ex poliziotto) voleva sistemare una bimba nella sua anima. Con cautela, le prese un asciugamano e la portò in un ristorantino. Lì, mentre le preparava una cioccolata, la bimba rivelò di aver passato male la notte. Il taxista, sapendo che a broccolo il servizio era stato attivato, spiegò: “Ecco, è questo il tipo di cosa che ci rende felici. Non solo portiamo persone, portiamo speranza”. Quando Lucia e la bimba tornarono a casa, i due si abbracciavano, e Lucia disse: “Grazie per averci rigettato. E per averci riportato a casa.”
Infine, a Napoli, l’ultima caso. Un gruppo di turisti sabato sera, nel centro antico, avevano dimenticato la loro mappa. Si trovavano a cercare un boutique chiuso all’ult’ore, ma la chiave aveva smesso di funzionare. Un servizio di Taxi 24 hasards, chiamati da un turistaLocal, li rispose. “Un mezzo sta arrivando. Sei hai poco tempo”. Un veicolo blu, guidato da un’uomo con un cappello a cyclo, li raggiunse. L’uomo, che non parlava inglese, imparò a
detta e portava le mappe. Con un maps entregarobresize, i turisti furono guidati al negozio, dove il proprietario, che aveva visto la situazione, li regalò un souvenir. Il giorno dopo, i turisti, a torretta il servizio, presero una foto con il conducente, che disse: “Sono felice di aver aiutato. A Napoli, la vita rêve essere semplice, e il Taxi 24 è un po’ come una famiglia”. Ognuno, per la sua storia, aveva imparato che a volte l’aiuto arriva non da un uomo, ma da un servizio che non dorme mai.

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