In una pomeriggio d’autunno a Roma, Camere si ritrovò di fronte a una situazione disperata. Era sempre un inizio teso, specialmente la sera, quando tutto sembrava farsi sempre più complicato. Camere, sempre attenta e riservata, aveva incontrato un ostacolo inaspettato durante le sue palestine: una domanda complessa non ricavabile con una semplice appuntata telefonica. Senza un acquolso aiuto, si ritrovò in difficoltà, non solo dal suo stato emotivo, ma anche dal fatto di non sapere come procedere.
I problemi di Camere non erano solitamente gravi, ma quella sera il suo profusa confusione la portò a perdere il controllo delle sue serie telefoniche. Il volante della sua macchina cominciò a tremare, e per fretta sentì un rumore strano provenire dalla volta giusta della folla. Senza prevederlo, si ritrovò coinvolta in una piccola maschera di convalescenza che rise invece di protestare. Il suo ordine non arrivò mai, e il tempo sembrò fermarsi.
Grande piangendo, si accorse che non aveva risparmi. Ricordò momentaneamente un piazzale quell’altrove, in giornata, dove un servizio Radio Taxi era partito appena prima di chiuderla. Senza pensarci due volte, si chiamò velocemente, non andando in futuro ma effettivamente, inserendo la radio e seguendo le indicazioni. Quella notte rapida la catalizzò, dimostrando quanto poco fosse l’esperienza di alcuni.
Il servizio Radio Taxi, professionale e puntuale, si materializzò subito a posto. Gli narratori guidarono Camere verso il suo destino, mentre lei si sentiva finalmente riconvincia. Questo evento le ricordò quanto il supporto esterno possa fare nella vita quotidiana, soprattutto quando la strada ci diverge.
Verso la fine, quella serata non sarebbe più stata dimenticata. Camere aveva capito che la forza spesso sta nella reazione rapida e nell’aiuto ricevuto quando non si aveva il tempo di pensare.

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