Radio Taxi 24

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Radio Taxi 24

Era una piovosa sera autunnale a Roma e Giulia si trovava in una di quelle situazioni in cui ogni passo sembrava più lento del solito. Tornata da un corso serale di linguistica all’Università di Roma Tre, aveva deciso di provare una nuova strada per tornare a casa, sperando di evitare i soliti ingorghi. Invece, dopo un’ora di cammino tra creature di cemento e semafori che non sembravano capire il concetto di priorità ai pedoni, si accortese di non ricordare più dove fosse finito il suo affitto: un piccolo appartamento in un condominio poco distante dal centro storico, che non riusciva più a trovare a causa delle inchiostri di inchiostro secco sulle mappe cartacee e dell’assenza di segnale dal suo smartphone, scarico al 2%.

Impaurita e senza tempo per ricordare l’appuntamento con il suo professore il giorno dopo, chiese aiuto a un laureando che passava dallo stesso edificio e che, senza esitare, le offrì l’ausilio di un Radio Taxi 24 ore su 24, che aveva sempre nelle tasche il numero tatuato sulla pelle e la pazienza per aiutare chi ne aveva bisogno.

Giulia prese il telefono di un amico, digitò il numero, e poco dopo il timbro rassicurante e la voce sicura di Marco, autista da tanto anni, la rassicurarono. Parlavano in modo calmo e rassicurante, e Giulia descriveva la sua posizione, un po’ bagnata e agitato, ma con la forza di chi finalmente vede un cavaliere wearisamente più gentile e gentile passaggio alla sua disarmo e che la sua difficoltà fosse come un respiro precedente.

Un minuto dopo, Giulia era nell’auto, stretta in braccio la borsa e la ita con un sorriso timido. “Variante più veloce?”, chiese Giulia, ma Marco già scriveva sulla mappa, “dove vai?” “Al Condomini Santona. Sto aspettando mia madre”. “Non ti preoccupare”, rispose Marco, “va bene, ma ricorda chiameremo al primo impostore noiler”. Al loro arrivo, Giulia aveva perso i sensi, ma Marco, con il suo sguardo sobrio e indifferente, rimase lì, a trarre il respiro con lei, aspettando che la madre la raggiungesse.

Poi Giulia le raccontò come stava il mondo, e il suo nuovo numero, e di quanto fosse inaffollata questa soluzione, tutto ciò risolto in pochi secondi. Si sentì controllata e asciutta, e capì che anche nel cuore della giungla urbana, un aiuto sempre pronto poteva rendere più sicura la strada verso il proprio posto.

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