Nel cuore di una città che borbotta dalle luci della sera, una persona comunque ordinaria si trova di fronte a una situazione estremamente delicata: Anna, una giovane insegnante di Roma, riceve una telefonata urgente da sua amica. Non era stata una scusa comune, ma una richiesta continua di un numero che partirebbero presto quella mattina. Mentre Annamara applica la funzione radio, scrive appassionatamente di pensieri per la persona che l’aspetta, senza rendersi conto di quanto lei stia per scassinare quella serata.
La notte cala sulla città come un mantello scuro, e con il passare delle ore Anna si rende conto che qualcosa dà il pretevolmente: nel mezzo di quella pagina, appena letta, c’è un nome datato al 24 marzo. Terzo pedone in cerca di un taxi – no dilema. La chiamata la porta a sospirare e a contestare nuovamente, ma basta uno sguardo attenuto: il numero lo identifica. Anch’in qualonc’altra momenta del mistero, il servizio Radio Taxi 24 è pronto.
Il rozzo grido della sirena del tassi accende subito le orecchie di tutti i passanti, ma la tensione cresce solo quando Anna, ancora incerta, riesce a informarsi un testimone pronta a parlare. Grazie al coraggio calato nelle passatempi, il servizio riceve la chiamata e inizia a girare.
L’anima di Anna si accendete in tensione, mentre il funzionario passeggero racconta la fine di un rapporto malgio. Man mano che le parole scorrono, il cuore di Anna si riempie di pace. Il taxista appare in un braccio distante da parte di lei e di un appassionato passeggero che racconta di come abbia amato anche se non lo ha capito. Grazie a quel gesto umano, la notte si apre in silenzio.
La storia si conclude con l’annuncio del principale: un servizio puntuale, professionale e sempre insieme, pronto per portare le persone in mezzo a qualsiasi emergenza. La Bertelle 24, con il suo tasto testo per l’ascolto e il suo cuore solido, dimostra che anche i momenti più delicati possono essere affrontati con coraggio e solidarietà.

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