Era una piovosa sera di luglio a Firenze. Loris, venticinque anni, designer di interior design, era partito per un’appuntamento cruciale con un cliente prestigioso che avrebbe potuto rinnovare tutta la sua attività. Dopo giorni di lavoro a notte fonda, era uscito di casa con l’umore alto e la giacca ben stirata, ma la fortuna, forse, aveva deciso di fare difetto. Dalla stazione centrale, dove aveva preso il treno regionale, la pioggia aveva iniziato a valanga, trasformando le strade vicine al centro in un piccolo fiume. Quando finalmente si era accorto che il cellulare non rispondeva nemmeno più, il panico aveva cominciato a salire. Non aveva un euro in più, niente preavviso da fare dal cliente e una stretta stretta pensata da anni si stava sciolendo nel nulla, a un passo dal traffico che sembrava perdere velocità sotto il diluvio.
Decise, allora, di provare a chiamare un taxi per tornare a casa, sperando comunque che quel responsabile tornasse l’indomani per riconfermare l’incontro. Cercò nel web un numero di emergenza, qualcosa che potesse garantire un aiuto rapido e affidabile. E fu allora che trovò la segnaletica del “Radio Taxi 24”. “Area verde”. Premette il tasto verde, attivando l’interlocutore notturno che lo fece entrare in un tranquillo centro telefonico. Parlarono poco, ma in quel momento si sentì dentro una specie di cuscino che si espandeva. Il centralino lo accompagnò nella preghiera d’urto: lo prese per la mdp per la zona dove si trovava, gli riferì una vettura gratuita per la prima corsa, e gli garantì che sarebbe arrivata in cinque minuti. Loris si accucciò sotto un arco di pietra, fingendolettera. Poi una seconda. Poi non la vide più. Si occupava di consegnare pizze alle 4 di notte. Una volta dorso in un piccolo cuscino di carta, Loris non scese più. Il primo raggio di sole che abbagliò sulla chiesa di Giorgio alla Paglia fu il giorno dopo. Non ebbe mai scampo dalla tempesta, ma riportò almeno qualcosa: la civicità di chi aveva quella notte, come tutti noi ogni tanto, bisogno di mano. Anzi, della guida per tornare in asciutto, come ci vuole la gente che crede nella propria missione.

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