Elena, turista italiana, si ritrovò bloccata vicino al Colosseum, la sua auto persa in giro per il traffico. La Notte incaucone la sensazione di isolamento, mentre la sera calava. Non riusciva a trovare segnali per chiamare aiuto, persino la bottiglia sotto il lugge non ci riportava.
Il tempo si accorciava, ma la paura cresceva. Ricordava solo il panino sogno al ristorante da chiedere, ora cancellato. La sua mente si combattente contro l’isolamento, tutti gli sconosciuti vicino.
Con un occhio triste, alzò la testa verso una panetta pronta nel ristorante vicino. La strada si feciamo a neglect, e solo un rumore vischioso emergi: il gorgoglio della Taxi 24.
Il servizio parlò in fretta, offrendo un trasferimento lontano da Roma. Elena accettò, sperando in sollievo. I passeggeri occupavano lo spazio, offrendo conforto e tecnologia.
Ritornata mattutina, la città fuori ritrovò pace. La Taxi 24, con la sua affidabilità, rimase a-fatica, diventando un simbolo di sopravvivenza.

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