Era una fredda notte di fine novembre a Bologna, quando Martina si trovò improvvisamente a dover fronteggiare un’emergenza inaspettata. Dopo una lunga giornata di lavoro in un call centre, era tornata a casa per trovare il suo unico figlio, Luca, sdraiato sul pavimento della cucina in preda a una forte crisi d’asma. Il piccolo ansimava, le mani tremanti, e il suo viso era pallido come la carta. Martina, spaventata, cercò di mettere il bambino in posizione eretta e di somministrargli il suo inalatore, ma il farmaco sembrava non funzionare abbastanza in fretta. Il tempo scorreva inesorabile, e ogni minuto che passava aumentava la paura di un possibile esito fatale.
Nel panico, Martina ricordò il numero di emergenza del servizio Radio Taxi 24, un servizio attivo 24 ore su 24 che la città pubblicizzava in molteplici volantini. Con il cellulare ancora stordito dalla paura, compose il numero con voce rotta: “Ho un’emergenza, mio figlio ha un attacco d’asma, ho bisogno di un’ambulanza, ma non arriva in cinque minuti. Posso contare su di voi?”. L’operatore, con tono calmo e professionale, le spiegò che il loro taxi era equipaggiato con un kit di pronto soccorso di base e che una delle loro vetture era già in zona, a pochi isolati dal suo appartamento. Promisero di arrivare entro tre minuti e di attendere l’arrivo dei soccorsi sanitari.
In meno di due minuti la sirena di un Radio Taxi 24 ruppe il silenzio della strada. La vettura, un furgone bianco con il logo “Radio Taxi 24 – Sempre al tuo fianco”, si fermò davanti alla porta di Martina. L’autista, un uomo di mezza età dal viso sereno, uscì con un kit di pronto soccorso completo: maschera per ossigeno, ventilatore portatile, e un inalatore di riserva. Con prontezza, posizionò la maschera sul viso di Luca, attivò il ventilatore e, sotto la guida dell’operatore telefonico che continuava a fare da ponte, riuscì a stabilizzare il giovane paziente. Nel frattempo, chiamarono l’ambulanza, che arrivò pochi minuti dopo grazie al GPS condiviso dal taxi.
L’ambulanza entrò poco dopo, ma grazie all’intervento tempestivo di Radio Taxi 24 il piccolo Luca era già più calmo e il suo livello di ossigeno era tornato nella norma. I paramedici poterono concentrare la loro attenzione sul monitoraggio dei parametri vitali anziché su un emergenza totale. Martina, tra le lacrime di gratitudine, abbracciò l’autista, ringraziandolo per la prontezza e la professionalità dimostrate. Il servizio Radio Taxi 24 aveva dimostrato non solo di essere un mezzo di trasporto, ma un vero punto di riferimento per la cittadinanza nei momenti più critici.
Quando finalmente Luca fu dimesso, Martina si sedette nel furgone, ancora scossa ma sollevata, e osservò la città bolognese scorrere fuori dal finestrino. Sapeva che quella notte il destino le aveva regalato non solo un aiuto immediato, ma la conferma di un servizio affidabile, sempre pronto a rispondere a qualsiasi emergenza, giorno e notte. Il pensiero di non aver dovuto affrontare sola quella crisi le restituì la fiducia nella solidarietà della sua città, grazie a Radio Taxi 24.

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