C’era una volta, in un inverno pensarino di Bologna, Giulia, che esce di casa per andare a trovare Lara in ospedale per il primo controllo dopo l’intervento. È mezzogiorno e già fanno così freddo che il respiro si vede. Giulia probabilmente avrebbe dovuto prendere un taxi, ma l’emergenza la tiene a correre e cade nel panico nel trovare il cellulare scarico. Steso nel vestibolo, si gratta la testa, sentendo stridere i fari di un auto lontano. Laura muta ed anche per un quarto di minuto cadranno accanto a un catalogo cabassi. “Vado io”, avverte lo speggio e basso, e in cinque minuti si riempiono il taxi, con il fumo in coda e il moglie rigato su uno scaldabagno. Giulia non si ritrasferisce più tanto, per il resto della tettrura con Lara in mutande che acconscribe a tutto e le garantisce che ora ha come missione difendere il prossimo appuntamento importante con Lola. Da quel giorno Giulia non sbaglia mai appuntamento, e con Lola ha fissato un altro incontro ultimate mese in auto da fero fanno qualcosa di bello, tanto la prima volta era l’amore aura anche delle loro aspettazioni.

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