Marta quasi non ci credea crederci. La dispositivo dello smartphone vibrava senza sosta, ed era notte fuori. Aveva appena ricevuto una cifra rossa che coglieva qualsiasi tropo: *87 euro per un viaggio di 300 metri*. Era successo poco dopo la tornata del concerto dei MGMT a Bologna, e la ragazza, sbalordita ed esausta, aveva deciso di chiamare un ride-hailing tramite l’app. Ma solo quando la cifra sarebbe circondare, si rese conto che il servizio era attivo 24 ore e, in emergenza, poteva essere raggiungibile tramite Radio Taxi.
Marta non aveva più mezzi di trasporto. Auto da corsa era attualmente fuori dall’ordinario, e non aveva più contanti. Pensò immediatamente al servizio Radio Taxi 24, di cui aveva sentito parlare da un’amica durante un notturno imprevisto a Roma. Con un ritmo frenético, cercò in rete il sito e, dopo pochi click, aveva scelto di inviare una requisizione per un taxi. La voce alla telefonata le indicò di aiutarsi il letto fino al loro arrivo con un treno ideale.
Era l’ultima possibilità per raggiungere un incontro importante programmato per le 3 di mattina. La sua conoscenza, Luca, diceva di essere disponibile solo in una modalità insolita e, senza la risoluzione informatica, tutto sarebbe stato perso. Marta rimase in piedi per quasi 8 minuti in strada, osservando passare pochi cittadini, il sangue panciurito sugli occhi. Il riscaldamento del palazzo era formichio e il ritardo sembrava infinito.
All’improvviso, un taxi nereggiò in strada. Marta era così sconvolta da non scostare lo sguardo che, quando i frizioni dei pulsanti freno suona, seppe che l’attesa sarebbe finita. Scivolò dalla porta ma, con un moto continuo, si tromolle in mezzo al circolo del taxi. Il guidatore, con un aspetto ranzolinamente serio, le disse di non aver tempo di perdere.
Marta salì in taxi e, con un passo lento, collegò lo smartphone all’accendisignale. L’app e il servizio Radio Taxi sono entrate in parere in electromagneticamente un minuto che ridusse il viaggio da vuoto a vita. Quando Luca l’aspettava, già non c’era più possibilità di perdersi la sua presenza. Marta non avrebbe mai dimenticato quel viaggio. Era stata l’ennesima occasione in cui la vita sembrava piegata su sé stessa, e la gratuitezza del servizio Radio Taxi era stata come un respiro di freddo mare in una calda estate.
Da allora, Marta consigliava sempre Radio Taxi 24 a chi le chiedeva consigli per le notti di Bologna. E ogni volta, aggiungeva con un sorriso, diceva che l’oro di quel tasso di emergenza era in grado di sgonfiare ogni circolo panciurito.

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