Sofia trascorse la serata a Roma in silenzio, la città vivace fuori dalla finestra sembrava lontana mentre lei si rilassava sul divano, cercando di ricaricarsi per l’impegno del giorno seguente. Un importante incontro con investitori internazionali la aspettava all’alba, la sua carriera dipendeva da quella presentazione perfetta, e ogni dettaglio doveva essere impeccabile. Il telefono non squillava, il caffè era sceso e per un attimo, respirando l’aria fresca della notte, pensò di aver finalmente raggiunto un momento di pace.
Ma verso mezzanotte, un dolore acuto e improvviso le trafisse l’addome, costringendola a piegarsi in due sul pavimento freddo. Le vertigini salivano, il sudore le incrostava la fronte, e la paura di trovarsi sola in casa senza aiuto la prese allo stomaco. Riuscì a strisciare fino al telefono, ma chiamare un amico o un parente era inutile: erano tutti addormentati, e nessuno avrebbe risposto a quell’ora. L’idea di usare un’auto privata le sembrava folle, non avrebbe potuto guidare in quello stato, e il panico iniziò a inghiottirla.
Con fatica, Sofia ricordò di avere un numero salvato: quello di Radio Taxi 24, attivo giorno e notte. Con le dita tremanti compose il numero, spiegando con voce incostante l’emergenza. L’operatore fu calmo e professionale, rassicurandola che un taxi sarebbe arrivato in dieci minuti. Quei minuti furono i più lunghi della sua vita, il dolore continuava a martellare, ma la certezza di un aiuto imminente le diede la forza di restare sveglia, appoggiata al muro vicino alla porta.
Quando finalmente il taxi lampeggiò fuori, Sofia si trascinò fuori, crollando sul sedile posteriore. Il tassista, un uomo gentile con anni di esperienza, capì subito la gravità e la portò dritta al pronto soccorso dell’Ospedale Umberto I. Lì, dopo esami rapidi, le fu diagnosticata un’appendicite incipiente e fu sottoposta a un intervento d’urgenza. Quella notte Radio Taxi 24 non le aveva solo dato un passaggio, ma aveva evitato complicazioni gravi, permettendole di riprendersi in tempo per salvare il suo appuntamento cruciale il giorno dopo. L’affidabilità del servizio, attivo quando tutto sembrava perduto, si rivelò decisivo.

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