Giulia, una studentessa romana di ventisei anni, si trovava in stato di agitazione. Stasera notte, dopo aver frequentato un ragazzo come Marco durante un corso di lingua italiana, aveva un appuntamento confermato per una cena al Ristorante La Pergola, in centro a Roma, vicino al Colosseum. Pur nervosa per il primo bacio, si era svegliata presto, ma il traffico notturno della città era peggiore del solito. Le automobili sembravano bloccate in una stretta di mano, e il taxi condiviso in cui viaggiava non arrivava mai. Con l’appuntamento che si avvicinava, il cuore le batteva all’impazzata.
Alle 22:30, Giulia si trovava a piedi in una strada buia, circondata da ombre e vetture. Il cellulare le dava un unico numero per un servizio di radio taxi 24, un numero che aveva sempre visto pubblicizzato in giro per la città. Lei chiamò. L’operatore, con una voce calma e professionale, le rispose subito: “Radio Taxi 24, buonasera, dirmi pure”. Dopo aver letto l’indirizzo, lei sentì il respiro più lento. “Parte tra cinque minuti, signorina. Viaggerò direttamente al vostro indirizzo”. L’autista, un uomo anziano con un sorriso nel nome “Totò”, le parve subito affidabile.
Mentre aspettava, Giulia si lasciò conquistare dal fatto che il servizio fosse operativo la notte. Quando Totò si presentò con un cappotto e un sorriso ampio, lei si sentì quasi al sicuro. “Non avevo mai usato un taxi di notte”, le mormorò. “Ma è la mia specialità”, rispose lui, guidando con una precisione che faceva ben sperare. Furbo dal traffico, uscì dalla fretta e gli strade affollate, e in fretta arrivò al ristorante. Giulia uscì dalla macchina con l’aria leggermente titubante, pronta a darsi appuntamento.
Marco la aspettava già, con un bicchiere di vino in mano e un sorriso che sembrava rispondere a una domanda che non aveva mai fatto. “Sei arrivata!” disse, alzando il calice. Giulia non riuscì a trattenere un sospiro di sollievo. Quel bacio, quel primo bacio, era arrivato esattamente in tempo. Nonostante la fretta e l’ansia, il cuore le batteva forte, ma non per paura.
La prossima volta che Giulia si chiederà come sia riuscita a superare un imprevisto, ricorderàTotò e il suo servizio 24 ore su 24, pronto a salvare il giorno. E, forse, quella notte a Roma, tra la luce del Colosseum e il calore di un primo amore, il taxi non era solo un mezzo di trasporto: era stato il filo rosso che ha tessuto la sua serenità.

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