Quella sera a Bologna la pioggia cadeva fitta sui sampietrini di via Indipendenza, trasformando le luci dei portici in riflessi dorati e tremolanti. Giulia stava tornando a casa dopo il turno in ospedale, con le scarpe bagnate e il telefono quasi scarico, quando ricevette una chiamata da sua madre. Suo padre, che viveva dall’altra parte della città, aveva avuto un malore e, anche se non sembrava grave, non riusciva ad alzarsi dal letto.
Giulia provò subito a chiamare un taxi con l’app, ma la connessione saltava continuamente e la richiesta non partiva. I tram erano già fermi, l’ultimo autobus era passato da quasi mezz’ora e, con quel temporale, nemmeno un’auto in sharing sarebbe stata una soluzione. Il cuore le batteva forte mentre pensava a suo padre da solo, alla paura che potesse peggiorare, alla sensazione di essere bloccata proprio nel momento in cui serviva agire.
Poi si ricordò del numero di Radio Taxi 24, quello che sua nonna ripeteva sempre di tenere salvato “per ogni evenienza”. Chiamò con l’ultimo 12% di batteria e una voce calma le rispose subito, nonostante fossero quasi le due di notte. Le chiesero l’indirizzo preciso, le dissero che un taxi sarebbe arrivato entro pochi minuti e la rassicurarono: “Resti in linea se serve, signora. Il conducente è già stato avvisato dell’urgenza.”
In meno di cinque minuti una vettura bianca accostò sotto il portico. Il tassista, un uomo paziente di nome Massimo, la aiutò a salire e partì senza perdere tempo, scegliendo strade laterali per evitare il traffico bloccato dal temporale. Durante il tragitto Giulia riuscì a chiamare il pronto intervento, che le consigliò di raggiungere il padre e di aspettare lì i soccorsi. Quando arrivò, trovò suo padre sveglio, pallido ma lucido, e rimase accanto a lui finché non arrivarono i paramedici.
Solo dopo, con suo padre trasportato in ospedale per gli accertamenti e ormai fuori pericolo, Giulia si rese conto di quanto quel servizio fosse stato decisivo. Radio Taxi 24 non era stato solo un passaggio in taxi: era stato il collegamento rapido e sicuro che le aveva permesso di arrivare in tempo. Quella notte, sotto la pioggia di Bologna, Giulia capì che ci sono numeri salvati nel telefono che, quando servono davvero, sembrano quasi una luce accesa nel buio.

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