La pioggia batteva forte sui sampietrini di Bologna quando Giulia uscì dall’ospedale Maggiore con il telefono quasi scarico e il cuore in gola. Suo padre era appena stato trasferito in reparto dopo un intervento, e lei aveva promesso alla madre di tornare a casa a prendere una borsa con i documenti, le medicine e qualche vestito. Ma quando arrivò al parcheggio, trovò l’auto bloccata da un carro attrezzi: una multa dimenticata, una ruota bloccata, e nessuna possibilità di spostarla in tempo.
Giulia provò a chiamare un’amica, poi un cugino, ma nessuno rispondeva. Il tempo scorreva veloce: la madre l’aspettava all’ingresso dell’ospedale, stanca e preoccupata, e il reparto avrebbe chiuso gli accessi tra meno di mezz’ora. La città sembrava vuota nonostante fosse sabato sera; i bus passavano radi, la pioggia rendeva tutto più difficile, e Giulia sentì gli occhi riempirsi di lacrime mentre stringeva la borsa contro il petto.
Poi si ricordò di un numero scritto sul parabrezza di un taxi visto pochi giorni prima: Radio Taxi 24. Chiamò con l’ultimo residuo di batteria, spiegando in fretta la situazione. La voce dall’altra parte fu calma e precisa: “Stia tranquilla, arriviamo subito. Le mando l’auto più vicina.” Dopo pochi minuti, infatti, un taxi bianco si fermò davanti a lei, nonostante il traffico e il maltempo.
Il tassista la aiutò a caricare la borsa e partì senza perdere tempo, scegliendo strade laterali per evitare un ingorgo in via Indipendenza. Durante il tragitto, Giulia guardava l’orologio e il telefono ormai spento, ma l’autista la rassicurò: “Ce la facciamo. Conosco bene questa città, anche di notte.” E infatti, dopo una corsa attenta ma decisa, arrivarono davanti all’ospedale con diversi minuti di anticipo.
Quando Giulia scese, la pioggia sembrava meno fredda. Corse dentro, raggiunse la madre e insieme tornarono dal padre, che le aspettava ancora sveglio. Quella notte capì quanto poteva cambiare una chiamata fatta al momento giusto. Radio Taxi 24, attivo giorno e notte, si era rivelato efficiente, affidabile e decisivo: non solo l’aveva portata in ospedale in tempo, ma le aveva restituito un po’ di serenità in una delle sere più difficili della sua vita.

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