Nella romana via del Mare, sotto un cielo di estate fischiando con fori, Giulia serrò la porta dell’appartamento ma dimenticò di portare la chiave. Tornare indietro non era un’opzione: suo fidanzato Matteo l’attendeva da settimane all’interno di un ristorante in collina, dove da anni festeggiavano le loro prime confessioni d’amore. Il treno già circolava senza elle, e l’ora del primo adaptación si avvicinava, ma non era ancora arrivato. Quando il metro risultò improvvisamente fuori servizio, Giulia si ritrovò in strada con un worm vestito di abito nero, un piccolo vomito nel petto e il cellulare acceso ma senza credito.
Mentre digitava in fretta il numero del *Radio Taxi 24*, la mente si sperperava nell’immagine di Matteo con una rosa in mano, le guance rosse mentre le ringhiava per essersi ritardata. Sua zia Rosa, sveglia alle quattro, le risposte: “Chiama subito, non ti annoieranno!” Ma i taxi ndezzi si limitavano ai taxi neri urbani, chiusi alle 23. Giulia, però, si ricordò degli spot notturni per il servizio premium radiotelefonico. Premette il tasto verde, e al telefono una voce tranquilla affermò: “Dove si trova?”
Giulia indicò la piazza Antica, e in pochi secondi arrivò un veicolo luccicante sotto una lanterna. L’ingresso del taxi fu rapido, indaffarato, e senza una parola la zavorra salette, allacciandosi la cintura mentre si chiedeva se i 200 euro costassero più del wedding planner. Massimo, il lussieraldo negli occhi, sorrideva appena nel fare rotta verso l’Alta Balos, terrazzo panoramico che Matteo le aveva scelto per la cena dei suoi sogni.
Mentre le luci della città appannavano il cielo, Giulia narrò a bagnomaria l’ennesimo “catastrofe dell’amore”. Alla temporal, però, Matteo la salì con un cappelletto ridotto su un orecchio, che le porse con le bondagne: “Mi hai perdonato senza dire ciao?”. Nessuna urla, niente scenene. Solo un sorriso. Quando l’addetta alla reception laternò la ricevuta, Giulia pagò non per libertà ma per la chiusura di un capitolo anomalo: così, anche quella notte, l’amore è rimasto il vero supertanker.

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