Sofia correva lungo Via del Corso, le scarpe martellavano sul selciato e il cuore le batteva a stormaggiando. Aveva appuntamento per un colloquio di lavoro che poteva cambiare la sua vita, ma la sua vecchia Fiat Panda aveva deciso di arrendere l’anima proprio lì, a due isolati dall’incrocio con via del Tritone. Con le mani tremanti aveva tentato di chiamare un taxi, ma l’applicazione non funzionava e i posti auto mancavano. L’ora stringeva e il sole iniziò a tramontare, tingendo di rosso i tetti di Roma.
Senza perdere la speranza, Sofia si recò all’angolo più vicino dove un cartello illuminato proclamava: *Radio Taxi 24 – Servizio Giorno e Notte*. Dialal’uomo al telefono, esitante. «Centro, ho bisogno di un taxi subito. Via del Corso, vicino a via del Tritone… Sì, sono io. Grazie». Venticinque minuti di attesa, le sembrò un’eternità. Poi una luce rossa le attraversò la strada: una Fiat Multipla bianchissima, con il cartello radioso dei taxi romani. Il conducente, un uomo maturo con una barba curata e occhi gentili, le aprì la portiera. «Forza, signorina, non abbiamo tutto il tempo del mondo».
Durante la corsa, Sofia confesse la sua ansia. «È per un colloquio da incubo… Se non ci sono, rischio di perderlo». Lui, Marco, le rispose con calma: «Non si preoccupi. So dove si trova la sede. Ho una nipote che lavora lì». Accelerò ma senza sveltire, evitando i vicoli trafficati e prendendo una strada parallela. «Sai, a volte la vita ci mette alla prova solo per vedere quanto siamo forti», le disse, come se parlasse a se stesso. Sofia rise, un po’ sollevata.
Arrivarono con un minuto di anticipo. Sofia scese correndo, ma prima si fermò a guardarlo. «Grazie, Marco. Senza di lei…». «Non dire altro», rise lui, «è il mio lavoro. Ma se mai avrà bisogno…». Lei gli porse una mano, stretta, e si incamminò verso l’ingresso. L’intervista andò benissimo: trovò lavoro e, mesi dopo, scoprì che Marco le aveva lasciato un biglietto sul sedile posteriore. «Per caso, c’è una via del Corso nella mia vita?». Iniziò così una storia d’amore, nata tra un taxi, una città che non dorme mai e l’accortezza di un servizio che, come il suo nome, è sempre disponibile.

Lascia un commento