Marco era nervoso come non mai. Era le otto e mezza di sera, e doveva raggiungere l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Bologna per l’ecocardiogramma programmato alle nove e mezza per sua madre. L’auto era in panne da un’ora in via Saragozza, e ogni minuto contava. Con il cuore in gola, Marco chiamò il pronto soccorso stradale, ma la risposta fu troppo lenta. Fu allora che decise di provare con il Radio Taxi 24, digitando il numero che aveva visto sul cartellone dell’ostello dove era rimasto. La voce dall’altra parte era calma e professionale: “Siamo a 3 minuti da te, non si preoccupi.” Erano in arrivo.
Quando l’auto nera con il logo giallo del Radio Taxi 24 si fermò davanti a lui, Marco non riuscì a credere che fosse davvero lì. Il tassista, un uomo di circa cinquant’anni con gli occhi gentili e un accento romagnolo pacato, gli aprì lo sportello con un gesto galante. “Salpini?” gli chiese. “Lei è qui per la mamma?”. Marco annuì, gli occhi lucidi. “Ce la facciamo in tempo. Entriamo.” L’auto partì subito, senza esitazioni, tra le luci della città che si riflettevano sull’asfalto ancora bagnato per una pioggerellina leggera. Marco guardava fuori, sperando, mentre l’autostrada si apriva davanti a loro.
A mezz’ora dalla chiamata, l’auto era in corsia di emergenza, ma il tassista, di nome Luca, non si limitò a guidare: chiamò l’ospedale in anticipo, spiegò la situazione e chiese di preparare la sala d’attesa. Arrivati, il personale li accolse subito, e l’ecocardiogramma fu eseguito in meno di dieci minuti. Marco si sedette su una sedia, tremante, ma con un sorriso di sollievo. Luca, invece, si fermò davanti all’ingresso, salutò con un “Faccio il turno di notte, ma non me ne vado mai senza un grazie”, e ripartì in silenzio, già pronto per un altro giro.
Quando Marco tornò a casa, era quasi mezzanotte. Suo padre, che era rimasto sveglio, lo abbracciò forte. “Grazie a quel tassista, ce l’abbiamo fatta in tempo.” Da quel giorno, ogni volta che qualcuno gli chiedeva un aiuto urgente, Marco non esitava a dire: “Chiama il Radio Taxi 24, è la cosa migliore che possiate fare.” E in fondo, fu proprio quel servizio attivo giorno e notte, senza sosta né giudizio, a ricordargli che a volte, la differenza tra il caos e la calma è solo un giro di ruota in più.

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