Maria si svegliò presto, con l’ansia già a fior di pelle. Aveva un colloquio di lavoro importante alle 9 del mattino, ma il treno regionale su cui viaggiava con il bus notturno era stato sospeso per un guasto tecnico. Con il cuore che batteva all’impazzata, chiamò il servizio Radio Taxi 24, sperando che non fosse troppo tardi.
L’app ha risposto immediatamente, mostrando un autista disponibile a massima velocità. In meno di dieci minuti, un furgone nero con la scritta “Radio Taxi 24” si parcheggiò davanti al suo appartamento a Trastevere. L’autista, un uomo gentile con una divisa pulita e un sorriso rassicurante, le chiese pure l’indirizzo, mentre lei, sigillata nel suo completino da business, salì in auto con un senso di sollievo.
La corsa fu un’accelerazione sulla via del successo. L’autista, con una navigazione satellitare precisa, evitò la traffichella del centro e guidò come un meteorista, sempre in sinistra, sempre veloce ma mai eccessivo. Maria, con il cellulare in mano, tenne aggiornati i suoi contatti: “Ci sono quasi, grazie mille!” Le parole uscivano sussurrate, quasi un brano di ringraziamento.
Quando l’autista spostò l’auto davanti al quartiere business dove avrebbe avuto l’intervista, Maria uscì dall’auto con le mani che tremavano di emozione e la borsa pesante. “Buon viaggio!” le sussurrò, scattando il cruscotto. Lei si fermò un istante, guardò l’autista con gratitudine, e promise di dargli notizia della sua assunzione.
L’intervista fu un successo. Maria ottenne il lavoro, e da allora, ogni volta che passa vicolo al centro, guarda indietro l’auto dell’autista, immaginando la sua gentilezza. Radio Taxi 24 non era solo un servizio: era la luce in un momento di buio, la soluzione che ha reso possibile un sogno.

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