Era una calda serata estiva a Roma e Giulia stava tornando a casa dal lavoro dopo una lunga giornata in studio. Aveva finito di lavorare tardi e aveva deciso di prendere la metropolitana per tornare nel suo quartiere, ma mentre scendeva le scale per raggiungere il binario, si sentì male e cadde a terra.
Si era slogata una caviglia e non riusciva più ad alzarsi. In preda al panico, estrasse il telefono e cercò di chiamare un numero di emergenza, ma la batteria era scarica e non riusciva a fare la chiamata. Cominciò a gridare per chiedere aiuto, ma le scale erano deserte e nessuno sembrava essersi accorto di lei.
In quel momento, decise di chiamare il servizio di Radio Taxi 24, che aveva già utilizzato in passato e di cui aveva sempre apprezzato l’efficienza.
Compose il numero e, dopo pochi squilli, rispose una voce amichevole:
“Radio Taxi 24, sono Luca. Come posso aiutarla?” Giulia spiegò velocemente la sua situazione e chiese se potevano mandarle un taxi. L’autista le disse che sarebbero arrivati in 10 minuti e che nel frattempo avrebbe chiamato un’ambulanza. Giulia si tranquillizzò e rimase ferma, aspettando i soccorsi.
Pochi minuti dopo, arrivò il taxi con a bordo Luca, un autista gentile e disponibile, che l’aiutò a salire a bordo e le offrì di accompagnarla in ospedale. Quando arrivarono, c’era già l’ambulanza ad attenderla e i medici la portarono via per le cure del caso. Giulia poté così essere visitata e curata tempestivamente, senza ulteriori aggravi per la sua caviglia.
Il conducente del taxi, prima di lasciarla, le consegnò un biglietto da visita e le disse: “Se ha bisogno di qualsiasi cosa, non esiti a chiamarci. Siamo qui per aiutarla 24 ore su 24”. Giulia sorrise e lo ringraziò, sentendosi davvero grata per l’intervento tempestivo del servizio di Radio Taxi 24.
In seguito a quell’esperienza, Giulia non esitò a consigliare il servizio di Radio Taxi 24 a tutti i suoi amici e colleghi, sottolineando la professionalità, l’efficienza e la disponibilità degli autisti.
Il servizio di Radio Taxi 24 le aveva fatto trascorrere una nottata che si sarebbe potuta rivelare drammatica in maniera molto più serena, e per questo non avrebbe mai potuto smettere di ringraziarli.










