La pioggia sferzava Milano come se il cielo volesse sommergere la città. Anna, venticinque anni, architetto in erba, si ritrovò bloccata in una zona industriale desolata, lontanissima dalla stazione Centrale. Aveva terminato una riunione tardi con un potenziale cliente, una promessa di lavoro che avrebbe potuto finalmente darle la stabilità che cercava, ma la metro aveva smesso di funzionare da un’ora a causa del maltempo e l’autobus, benché indicato sulla mappa, sembrava un fantasma. Il cellulare, segnatamente scarico, minacciava di spegnersi da un momento all’altro. Dentro di sé, un misto di frustrazione e panico cominciava a serpeggiare: aveva un treno per Firenze alle 23:30, un colloquio di lavoro cruciale che non poteva assolutamente perdere.
Ogni tentativo di usare una delle app di ride sharing fallì. Nessun autista disponibile, la domanda era alle stelle e la zona, di notte e sotto la pioggia, non invitava certo ad avventurarsi. Sentiva le gocce penetrarle nelle ossa, il vento le scompigliava i capelli e l’ansia cresceva a dismisura. Stava per rassegnarsi all’idea di perdere il treno, visualizzando già la delusione sul volto del selezionatore fiorentino, quando si ricordò di un vecchio numero che sua nonna custodiva gelosamente nella rubrica del telefono, un numero che lei aveva sempre considerato obsoleto: Radio Taxi 24 Milano. Con le dita tremanti, digitò le cifre e aspettò, stringendo il cellulare come un amuleto.
Una voce calma e professionale rispose quasi immediatamente. Anna spiegò la sua situazione, disperata, indicando il luogo esatto in cui si trovava. L’operatore la rassicurò, chiedendole di attendere qualche minuto. Sembrò un’eternità, scandita dal rumore della pioggia e dai suoi respiri affannosi. Incredibilmente, dopo soli dieci minuti, vide le luci di un taxi sfrecciare verso di lei, affrontando la pioggia con determinazione. L’autista, un uomo corpulento di nome Marco con un sorriso rassicurante, le offrì un asciugamano e l’aiutò a salire, proteggendola dalla sferzata del vento.
Durante il tragitto verso la stazione, Marco, dimostrando una conoscenza impeccabile della città, scelse un percorso alternativo per evitare le zone più congestionate. Mantenendo una guida prudente ma veloce, la tenne aggiornata sulla situazione del traffico. Anna, gradualmente, si sentì meno agitata e cominciò a rispondere in modo più lucido alle sue domande. Arrivarono alla stazione con ben quindici minuti di anticipo. Anna abbracciò forte Marco, grata per la sua professionalità e per la sua tempestività. “Senza di voi, non ce l’avrei mai fatta,” disse con sincerità.
Corse verso il binario, riuscendo ad imbarcarsi sul treno proprio un istante prima della chiusura delle porte. Mentre il treno si allontanava da Milano, Anna si sentì improvvisamente leggera. Aveva superato la tempesta, sia quella atmosferica che quella interiore, grazie alla prontezza e all’efficienza di Radio Taxi 24. Il colloquio di lavoro andò benissimo, e poche settimane dopo ricevette la tanto desiderata offerta. Ogni volta che sentiva parlare di imprevisti a Milano, raccomandava a tutti il numero della nonna, convinta che a volte, i vecchi rimedi siano i più efficaci.










