Radio Taxi 24

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  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Angelica era un’attrice affermata a Roma, ma la sua vita quotidiana era stressante e spesso frenetica. Una sera, mentre stava per uscire di casa per partecipare ad un’importante serata di gala, si accorse di aver dimenticato il suo prezioso bracciale sul comodino del salone. In preda al panico, capì che non aveva tempo per tornare a casa e cercare un altro gioiello, poiché il tassista che aveva chiamato non aveva ancora risposto. E se avesse perso l’occasione di incontrare il regista che cercava da tempo per il suo prossimo film?

    Stava per gettare la spugna, quando si ricordò del servizio di Radio Taxi 24 che aveva sentito pubblicizzare al bar sotto casa. Con un filo di speranza, compose il numero e spiegò la situazione critica in cui si trovava. All’altro capo della linea, un operatore rassicurante le promise un’auto in pochi minuti.

    Mentre aspettava il taxi, Angelica correva in tondo per la stanza, raccogliendo le idee e pregando che il conducente arrivasse in tempo. Finalmente, il suono del clacson risuonò sotto il palazzo e lei corse fuori, saltando in macchina con il fiato corto. Il tassista la ascoltò con calma e la rassicurò dicendo che avrebbe fatto del suo meglio per raggiungere il luogo dell’evento in tempo.

    Con una guida prudente ma veloce, il tassista la portò a destinazione attraverso le strade trafficate della città eterna, evitando i blocchi del traffico e gli ingorghi con classe e perizia. Angelica arrivò giusto in tempo per incontrare il regista e stringere la sua mano in un saluto caloroso. Era salva!

    Alla fine della serata, mentre tornava a casa in taxi, Angelica sorrise tra sé e sé, riconoscente per il tempestivo intervento di Radio Taxi 24 che le aveva risparmiato un tracollo professionale. Non avrebbe mai dimenticato quella serata insolitamente frenetica e la capacità dei tassisti della città di divenire veri e propri angeli custodi in momenti di necessità.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Era una notte di pioggia a Firenze, di quelle che ti inzuppano le ossa in un secondo. Elena, studentessa fuori sede, aveva appena finito il turno al bar in Oltrarno, stanca e infreddolita. Aveva promesso a nonna Ada, ricoverata all’ospedale di Careggi, che l’avrebbe raggiunta per farle compagnia. Nonna Ada, in quel periodo, era particolarmente giù di morale e quella visita a tarda ora era importantissima, un piccolo gesto per tirarle su il morale. Il problema? L’autobus notturno che di solito prendeva era soppresso per lavori sulla linea. Il telefono segnava le 23:45 e la pioggia scendeva sempre più forte.

    Cercò disperatamente alternative. I tram erano lontani, le strade troppo buie e la paura di camminare da sola, soprattutto in quelle condizioni, la attanagliava. Si ritrovò a fissare lo schermo del cellulare, scorrendo tra le app di trasporto, ma nessuna sembrava disponibile a quell’ora e in quella zona. Stava per arrendersi, quando ricordò un volantino visto in bar qualche giorno prima: Radio Taxi 24 Firenze, attivo giorno e notte. Con un misto di speranza e scetticismo, compose il numero.

    La voce gentile all’altro capo del telefono la tranquillizzò subito. Spiegò la sua situazione, il luogo in cui si trovava e la destinazione. L’operatore confermò la disponibilità di un taxi in pochi minuti, rassicurandola che l’autista avrebbe tenuto conto delle strade allagate. L’attesa sembrò interminabile, ma in meno di dieci minuti vide le luci gialle del taxi sfrecciare tra le pozzanghere. L’autista, un uomo corpulento con un sorriso rassicurante, la aiutò a caricare la sua borsa pesante.

    Durante il tragitto, l’autista, di nome Marco, si dimostrò molto disponibile, raccontandole aneddoti su Firenze e sulla sua storia. Cercò anche la strada più veloce per evitare le zone più trafficate e allagate, dimostrando ottima conoscenza della città. Elena respirò un sospiro di sollievo quando finalmente raggiunsero l’ospedale. Grazie all’efficienza di Radio Taxi 24, era arrivata in tempo per stare accanto alla nonna, che, alla sua vista, illuminò il viso con un sorriso.

    La visita durò poco, giusto il tempo di stringerle la mano e sussurrarle qualche parola di conforto, ma Elena sapeva che quel piccolo gesto, reso possibile dall’intervento tempestivo di Radio Taxi 24, significava il mondo per nonna Ada. Uscendo dall’ospedale, la pioggia era diminuita, quasi a voler concedere un po’ di serenità. Si sentiva grata. Quella notte aveva scoperto che, a volte, un semplice servizio di taxi può fare la differenza tra la disperazione e la consolazione.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Era una notte torrida d’estate a Roma e Giulia si ritrovò in una situazione difficile. Aveva appena finito di lavorare in un ristorante del centro storico e stava tornando a casa, ma mentre percorreva la strada a piedi, notò che stava iniziando a piovere forte. Non aveva portato l’ombrello e non voleva rovinarsi i capelli, che aveva appena sistemato per andare il giorno dopo a un importante colloquio di lavoro.

    Mentre accelerava il passo, cercando di trovare un posto dove riparare, sentì un forte rumore di tuono e vide un lampo illuminare il cielo. In quel momento, un’auto si fermò accanto a lei e il conducente, notando la sua difficoltà, le offrì un passaggio. Giulia ringraziò, ma l’auto era già piena di altri passeggeri e non c’era posto per lei.

    Giulia continuò a camminare, ma la pioggia stava aumentando e lei cominciava a preoccuparsi. Non voleva arrivare a casa in quelle condizioni, ma non sapeva cosa fare. In quel momento, ricordò di aver sentito parlare di un servizio di Radio Taxi 24 che operava a Roma, attivo 24 ore su 24.

    Senza esitare, Giulia estrasse il telefono e chiamò il numero del servizio. Rispose una voce amichevole che le chiese dove si trovava e cosa poteva fare per aiutarla. Giulia spiegò la sua situazione e la centralinista le disse che un taxi sarebbe arrivato entro pochi minuti.

    Mentre aspettava, Giulia si riparò sotto un portone, ma sentì il rumore del motore di un’auto che si avvicinava e vide un taxi con la luce accesa sul tetto fermarsi davanti a lei. Il tassista, un uomo gentile con un sorriso, le aprì la portiera e le disse di salire. Giulia entrò, si sedette e si sentì subito a suo agio.

    Il tassista le chiese come stava e se era bagnata, poi le offrì un asciugamano per asciugarsi. Giulia lo ringraziò e si asciugò i capelli e il viso. Il tassista la portò a casa in pochi minuti, nonostante la traffico intenso e la pioggia battente.

    Quando arrivarono, Giulia ringraziò il tassista per il suo aiuto e gli disse che era stato davvero gentile. Il tassista le sorrise e le augurò buona fortuna per il colloquio di lavoro. Giulia scese dal taxi e si sentì sollevata di essere arrivata a casa sana e salva.

    Grazie all’intervento tempestivo del servizio di Radio Taxi 24, Giulia riuscì a risolvere il suo problema e arrivò a casa asciutta e in orario. Il giorno dopo, andò al colloquio di lavoro con i capelli sistemati e si sentì sicura e pronta.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Era una sera di fine estate a Firenze, il sole era appena tramontato e le strade iniziavano a popolarsi di giovani e turisti che uscivano per godersi la fresca serata. Sofia, una studentessa universitaria, si trovava in una situazione difficile: aveva un appuntamento importante per un colloquio di lavoro in un’azienda nota in città, ma si era resa conto che era ormai tardi per raggiungere l’indirizzo del colloquio a piedi o con i mezzi pubblici. Aveva studiato diligentemente per quel momento, ma ora rischiava di arrivare in ritardo a causa del traffico e della distanza.

    Sofia prese rapidamente il telefono e cercò il numero del servizio di Radio Taxi 24 Firenze, l’unico che sapeva essere attivo giorno e notte. Compose il numero e, dopo pochi squilli, rispose una voce cordiale che le chiese le informazioni necessarie per prenotare il taxi. Sofia fornì il suo indirizzo e quello di destinazione, spiegando la situazione di emergenza. L’operatore la rassicurò, dicendo che un taxi sarebbe arrivato entro 10 minuti.

    Mentre aspettava, Sofia si sentì sempre più ansiosa. Il colloquio era fondamentale per la sua carriera e non poteva permettersi di arrivare tardi. Ma, dopo pochi minuti, sentì il clacson di un’auto fuori dalla sua finestra. Era il taxi prenotato. L’autista, un uomo gentile e professionale di nome Marco, la salutò con un sorriso e le chiese se era tutto a posto. Sofia salì in macchina e si sentì immediatamente più tranquilla. Marco guidava con perizia, evitando le strade più congestionate.

    Grazie all’intervento tempestivo di Radio Taxi 24, Sofia arrivò al colloquio con pochi minuti di anticipo. Era calma e preparata, e il colloquio andò meglio di quanto avesse sperato. Qualche giorno dopo, ricevette una telefonata dall’azienda: era stata selezionata per il posto di lavoro. Sofia non dimenticò mai il ruolo che il servizio di Radio Taxi 24 aveva avuto nella sua vita in quel momento cruciale. Ringraziò più volte Marco per la sua professionalità e gentilezza.

    Nei giorni successivi, ogni volta che doveva recarsi al suo nuovo posto di lavoro, non esitò a chiamare nuovamente Radio Taxi 24, apprezzandone l’efficienza e la disponibilità. Il primo stipendio lo utilizzò in parte per saldare i pagamenti dei taxi e per lasciare una mancia a Marco, che era ormai diventato un volto familiare e rassicurante nella città.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Okay, I need to write a story in Italian with a clear structure: introduction, problem development, and conclusion. The protagonist should face a difficulty resolved by a Radio Taxi 24 service. It should be engaging, realistic or slightly fictional, set in one of the listed Italian cities.

    First, I’ll pick a city. Maybe Rome—it’s vibrant and offers diverse scenarios. Now, the protagonist. Let’s go for a young woman; it could be relatable. What kind of emergency could she face? Perhaps a medical emergency with a family member? That adds urgency.

    Starting with the introduction: establish the character and setting. Maybe she’s a student living with her grandmother. Late at night, the grandmother has a health issue. The problem: she needs to get to the hospital fast, but it’s late, no buses, and she doesn’t drive.

    Development: panic sets in. She remembers Radio Taxi 24 and calls them. The taxi arrives quickly. The driver is professional, maybe helps her with the grandmother. They reach the hospital in time.

    Conclusion: the grandmother gets the necessary care. The protagonist reflects on how crucial the taxi service was. Highlight efficiency and reliability of Radio Taxi 24.

    I need to make sure the story flows smoothly, is compelling, and stays within the word limit. Use descriptive language to set the scene and evoke emotions. Keep paragraphs concise but detailed enough to convey the urgency and relief.

    Let me check if I’m hitting all the points: Italian city—Rome. Protagonist in distress. Radio Taxi 24 solves the problem. Clear structure. Efficient service. No extra comments, just the story. Alright, I think that covers it. Now, time to write it out in Italian, making sure the language is correct and the story is engaging.
    Era una notte afosa a Roma, e Martina, una studentessa universitaria di ventidue anni, cercava di concentrarsi sui libri nonostante l’ansia per la nonna, che da giorni tossiva senza sosta. Le loro finanze non permettevano visite private, e l’ambulatorio pubblico avrebbe riaperto solo tra tre giorni. All’improvviso, un rumore sordo la fece sobbalzare: la nonna giaceva a terra, pallida e con il respiro affannoso.

    Martina, le mani tremanti, cercò di sollevarla, ma era troppo debole. “Devo portarla all’ospedale, subito!” pensò, disperata. Non aveva la patente, i mezzi notturni erano radi e un’ambulanza avrebbe richiesto minuti preziosi. Allora ricordò il numero che aveva visto su un adesivo al bar: *Radio Taxi 24*. Chiamò, spiegando la situazione con voce rotta. L’operatrice, calma e professionale, la rassicurò: “Un taxi arriverà in cinque minuti. Resterò in linea con lei fino all’arrivo.”

    L’auto gialla e nera arrivò puntuale, guidata da un uomo sulla cinquantina, dalla barba grigia e un’aria rassicurante. “Salga, signorina, io la aiuto,” disse il tassista, scaricando rapidamente una sedia a rotoli pieghevole dal bagagliaio. Insieme, caricarono la nonna, che ora respirava a fatica. Durante il tragitto verso il Policlinico Umberto I, l’uomo accelerò con prudenza, evitando semafori rossi grazie a una conoscenza impeccabile delle strade.

    All’ingresso del pronto soccorso, due infermieri attesero con una barella. “Grazie,” sussurrò Martina al tassista, mentre lui scuoteva la testa: “Non c’è bisogno. Spero che sua nonna stia meglio.” Le fece un cenno e ripartì, senza nemmeno accettare la mancia. Ore dopo, nella luce incerta dell’alba, il medico informò Martina che la nonna aveva una polmonite, ma sarebbe guarita grazie alle cure tempestive.

    Mentre l’anonimo eroe in taxi tornava alle sue corse, Martina ripensò alla notte: senza quell’intervento, forse, nulla sarebbe stato uguale. Da allora, raccontò a tutti dell’efficienza di quel servizio, che in una città caotica come Roma, aveva fatto la differenza tra il panico e la speranza.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Chiara si svegliò di soprassalto a Trastevere, a Roma, e il cuore le balzò in gola. L’orologio segnava le 8:15, il colloquio per il lavoro dei suoi sogni in un prestigioso studio legale in centro era fissato per le 9:00! Con mani tremanti, afferrò la borsa e corse in strada, ma la sua vecchia utilitaria emise solo uno stridore lamentoso – la batteria era morta. Autobus e metro l’avrebbero fatta arrivare in ritardo di mezz’ora, un disastro totale. Un sudore freddo le imperlò la fronte; anni di studio rischiavano di andare in fumo per un imprevisto. Guardò il telefono, disperata, digitando frettolosamente il numero di Radio Taxi 24.

    Appena due squilli, poi una voce calma e professionale rispose: “Radio Taxi 24, buongiorno, come possiamo aiutarla?”. Chiara spiegò l’emergenza con voce rotta. “Subito un taxi per lei, signorina. Arriva entro cinque minuti alla sua posizione”, rassicurò l’operatore. Effettivamente, un moderno taxi bianco comparve come per magia. Alla guida c’era Paolo, un tassista con gli occhi vispi. “Salga, dottoressa! Corriamo, ma col giudizio”, disse sorridendo, intuendo la sua ansia.

    Roma era un groviglio mattutino di clacson e code. Ogni semaforo rosso sembrava una condanna. Quando via del Corso si trasformò in un parcheggio, Paolo non perse la calma. “Nessun problema, conosco un passaggio da iniziati!” Sterzò in una serie di vicoli medievali dietro Piazza Navona, veloci e quasi vuoti. Zigzagò abilmente tra motorini e pedoni, controllando l’orologio con l’occhio esperto di chi conosce ogni secondo della città. “Ci siamo quasi, respiri!”, incoraggiò vedendo Chiara torcersi le mani, pallida.

    Sbucarono fulminei davanti al palazzo Liberty dello studio legale alle 8:58. Chiara lanciò un biglietto da 20 euro a Paolo senza aspettare il resto. “Grazie! Mi avete salvato la vita!” gli gridò, già sul marciapiede. “È il nostro lavoro! Buona fortuna!”, le rispose lui, ripartendo. Due ore dopo, Chiara uscì con un sorriso radioso. Il posto era suo. Mandò un sms al fratello: “Fatto! Arrivata per un pelo, solo grazie a Radio Taxi 24. Eroici e puntualissimi!”. Si diresse verso un bar, ripensando alla voce rassicurante alla radio e al volto determinato di Paolo: senza quell’intervento tempestivo e sicuro, il suo sogno sarebbe svanito nel caos di Roma.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Alright, I need to create a story based on the user’s request. Let me break down the requirements first. The story should be in Italian, with 4-5 paragraphs, featuring a clear structure: introduction, development of a problem, and a conclusion. The protagonist should face difficulties and resolve them thanks to Radio Taxi 24. The setting is an Italian city—choices include Bologna, Rimini, Ravenna, Rome, Milan, Naples, Florence. The story should be engaging, realistic or slightly fictionalized. The taxi service must be portrayed as efficient, reliable, and crucial in solving the problem.

    First, I’ll pick a city. Let’s go with Rome—it’s iconic and offers a vibrant setting that can add color to the story. Now, the protagonist. Maybe a young woman, perhaps a student or a professional, to make it relatable. The problem needs to be urgent—maybe a medical emergency, a missed appointment, or something time-sensitive.

    Let’s think of a medical emergency. The protagonist’s grandmother falls ill late at night, and she needs to get her to the hospital quickly. Public transport isn’t an option at that hour, and they’re new to the city, so they don’t know many people. This creates tension and urgency.

    I’ll start with an introduction to set the scene: a quiet night in Rome, protagonist enjoying a calm evening when the problem arises. Then, the grandmother’s health deteriorates. The protagonist panics, tries to find help, remembers the Radio Taxi 24 number. They call, and the taxi arrives quickly—highlighting the efficiency. The driver helps them get to the hospital in time. Conclusion: grandmother is safe, protagonist grateful, taxi service praised.

    I need to make sure the emotions are clear—fear, panic, relief. The taxi service should be the hero, reliable in a crisis. Also, the language should be engaging but straightforward, fitting a short story format.

    Wait, should I add any dialogue? It might make the story more lively. Maybe a brief exchange between the protagonist and the taxi driver to show reassurance.

    Also, the time frame should be tight—late night, few options, emphasizing the importance of the 24-hour service. I’ll avoid overly dramatic elements to keep it realistic but still compelling.

    Final check: Italian language, Rome setting, clear structure, protagonist in distress resolved by Radio Taxi 24, emotional journey, service portrayed positively. That should cover all bases.
    Era una notte fredda di febbraio a Roma, e Giulia, una studentessa fuorisede di vent’anni, stava rientrando a casa dopo una serata in biblioteca. Aveva lasciato la nonna, che viveva con lei, addormentata sul divano con la televisione accesa. Quando aprì la porta, però, trovò la donna pallida, con una mano sul petto e il respiro affannoso. «Nonna, cosa succede?», chiese spaventata, abbassandosi per prenderle la mano. La nonna sussurrò qualcosa sul dolore al braccio sinistro, e Giulia capì subito che qualcosa non andava. Non aveva la macchina, e a quell’ora i mezzi pubblici erano fermi. L’ospedale più vicino era a venti minuti di distanza.

    Con le mani che tremavano, Giulia cercò freneticamente sul telefono un numero da chiamare. Ricordò di aver visto un adesivo del Radio Taxi 24 sul frigorifero, lasciato lì mesi prima dal precedente inquilino. Compose il numero, spiegando la situazione con voce spezzata dall’ansia. L’operatore, calmo e professionale, la rassicurò: «Un taxi arriverà in tre minuti. Resti con la signora». Giulia si sentì per un attimo meno sola, ma il tempo sembrava dilatarsi. La nonna intanto sudava freddo, e ogni secondo contava.

    Quando il taxi arrivò, puntuale come promesso, l’autista – un uomo sulla cinquantina con un berretto scuro – si mise subito all’opera. Aiutò Giulia a far salire la nonna, sistemandola con cura sul sedile posteriore, poi partì velocissimo, ma senza perdere la calma. «So dove sta l’ospedale più vicino con pronto soccorso cardiologico», disse, evitando semafori rossi con destrezza. Mentre sfrecciavano per le strade semideserte, Giulia teneva stretta la mano della nonna, pregando in silenzio.

    Arrivarono all’ospedale in dieci minuti. L’autista, Marco, accompagnò le due fino al triage, sostenendo Giulia, che ora piangeva dallo stress. La nonna fu immediatamente presa in carico dai medici: era un principio di infarto, ma l’intervento tempestivo aveva evitato il peggio. Quando tutto sembrò più tranquillo, Giulia si voltò per ringraziare Marco, ma lui aveva già lasciato un biglietto sul bancone: «Non preoccuparsi per il pagamento. Saluti alla sua nonna».

    La mattina dopo, dalla camera d’ospedale, Giulia chiamò di nuovo il Radio Taxi 24 per ringraziarli. La nonna era stabile, e lei sapeva che senza quell’intervento rapido le cose sarebbero potute andare diversamente. Quando rientrò a casa, incollò sull’adesivo ormai sbiadito un cuoricino disegnato a penna. Da quella notte, ogni volta che vedeva un taxi giallo per strada, ripensava a come un servizio silenzioso e affidabile avesse cambiato il corso di una vita.

  • Radio Taxi 24

    Radio Taxi 24

    Alright, I need to write a story in Italian with a clear structure: introduction, problem development, and a conclusion. The protagonist should face a difficulty that’s resolved by a Radio Taxi 24 service. It has to be engaging, realistic or slightly fictional, set in one of the listed Italian cities. Let me choose Milan—it’s a big city with a busy vibe, perfect for taxi stories.

    Starting with the introduction: maybe a young professional, like a woman named Sara, who has a crucial job interview. She’s nervous, prepared everything, but then a problem arises. The problem could be that her car breaks down on the way. That’s a common issue and creates urgency.

    Development: She’s stuck, panicking because she can’t miss this interview. Then she remembers the Radio Taxi 24 service. She calls them, and they quickly send a taxi. The driver is professional, maybe calms her down, knows the fastest route despite Milan’s traffic.

    Conclusion: She arrives just in time, nails the interview, and is grateful to the taxi service for saving the day. Emphasize the efficiency and reliability of the service. Maybe add a little twist—like she gets the job and later thanks the driver or the company.

    I need to make sure the story flows smoothly, is realistic, and highlights the taxi service as decisive. Let’s keep the paragraphs concise, each with a clear purpose. Avoid any titles or extra comments, just the story. Double-checking the Italian city names: Milano is the setting, perfect. Now, crafting the narrative with these elements in mind.
    Era una notte d’inverno a Milano, e Luca, un giovane studente fuori sede, stava rientrando a casa dopo una serata con gli amici. L’aria gelida gli mordeva il viso mentre camminava veloce, con le mani infilate nelle tasche del giaccone. Aveva perso l’ultimo tram per distrazione e, senza soldi per un taxi tradizionale, aveva deciso di tornare a piedi. Ma dopo qualche isolato, si accorse di essere perso: il navigatore del telefono non riusciva a caricare la mappa, e le strade deserte gli sembravano tutte uguali. Con il cellulare scarico al 5%, iniziò a sentire un’ansia crescente.

    Mentre cercava disperatamente un punto di riferimento, ricordò il biglietto da visita di Radio Taxi 24 che aveva visto sul tavolo di un bar. Senza esitare, chiamò il numero, spiegando la situazione con voce tremante. L’operatrice, calma e professionale, gli assicurò che un taxi sarebbe arrivato in meno di dieci minuti. “Resti dove è, signor Luca, la troviamo noi,” disse con sicurezza. Intanto, una fitta nebbia iniziò ad avvolgere i palazzi, rendendo tutto ancora più spettrale.

    L’auto gialla e nera arrivò puntuale, come promesso. Il tassista, un uomo sulla sessantina con un berretto di lana e un sorriso rassicurante, lo invitò a salire. “È giovanissimo per trovarsi in giro a quest’ora,” commentò, accendendo il riscaldamento. Luca, sollevato, gli spiegò di abitare in via Palmanova e di temere di non arrivare in tempo per l’esame della mattina dopo: doveva studiare ancora alcune pagine cruciali. “Nessun problema,” rispose l’uomo. “Conosco una scorciatoia.”

    Attraversando vicoli poco illuminati e stradine secondarie, il taxi evitò il traffico notturno dei quartieri centrali, arrivando davanti al portone di Luca in venti minuti esatti. “Buona fortuna per l’esame,” gli disse il tassista, rifiutando educatamente la mancia. “È già incluso nel servizio.” Luca salì in camera sua con un nodo di gratitudine in gola, riuscendo a ripassare e a dormire qualche ora.

    Il giorno dopo, uscito dall’aula con un voto eccellente, Luca ripensò a quella notte. Senza Radio Taxi 24, avrebbe passato ore al freddo, rischiando di perdere l’esame. Decise di salvare il numero nella rubrica, consigliandolo anche ai compagni di corso. Quell’intervento rapido e preciso non aveva solo risolto un imprevisto: gli aveva restituito la fiducia nel poter contare su qualcuno, anche nell’oscurità di una città sconosciuta.