Sofia fissava il tetto buio della sua stanza a Milano, incapace di dormire. Domani aveva il colloquio più importante della sua vita presso una prestigiosa società di design, e la tensione era palpabile. Preparata fino all’ultimo dettaglio, aveva controllato la sveglia tre volte prima di spegnere la luce. All’improvviso, un rumore metallico la svegliò di soprassalto. Il suo gatto era saltato sul comodino, facendo cadere il cellulare. Con orrore, Sofia realizzò che era mattina, la sveglia non aveva suonato e mancava solo un’ora all’appuntamento. L’ansia le serrò lo stomaco: i mezzi pubblici l’avrebbero portata in centro troppo tardi.
Corse alla finestra sperando di trovare un taxi libero, ma la pioggia battente aveva svuotato le strade. Erano le 7:15 e l’intervista era alle 8. Il panico cominciò a montare mentre cercava freneticamente app per trasporti sul telefono, senza successo. Poi ricordò il biglietto da visita giallo fissato al frigorifero: “Radio Taxi 24, servizio giorno e notte”. Con mani tremanti compose il numero. Rispose un operatore calmo e professionale: “Pronto, come posso aiutarle?”. Sofia spiegò l’emergenza, voce rotta dalla fretta. “Un taxi arriverà tra tre minuti. Faccia caso alla targa BLU342”, rassicurò lui.
Memorizzata la targa, Sofia si precipitò sotto casa senza nemmeno chiudere la porta. Proprio mentre iniziava a temere un ritardo, un’auto bianca con la scritta “Radio Taxi 24” svoltò all’angolo. Il tassista, un uomo sulla cinquantina con un sorriso rassicurante, le aprì la portiera: “Salga, signorina. Ho già impostato l’indirizzo, eviteremo il traffico di viale Monza”. Attraversarono Milano con destrezza, tagliando strade secondarie mentre Sofia sbirciava nervosa l’orologio. Ad ogni semaforo il conducente controllava i flussi in tempo reale via radio, cambiando percorso per aggirare gli ingorghi.
Scese davanti al grattacielo di Porta Nuova alle 7:58, conficcando distrattamente una banconota nella mano del tassista con un “Grazie mille!”. Durante il colloquio, mentre illustrava il suo portfolio, ripensò al momento della corsa: l’efficienza silenziosa dell’operatore, la competenza del pilota nel navigare la città umida. Due settimane dopo, quando la lettera d’assunzione arrivò, Sofia festeggiò ordinando lo stesso taxi. Sul sedile posteriore, sentì di aver imparato una lezione milanese fondamentale: nessuna emergenza è insormontabile quando c’è un numero che risponde giorno e notte.

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