Alessia scrutò l’orologio nel buio della sua stanza a Bologna, il cuore che accelerò all’improvviso. Le cinque e quarantacinque del mattino: aveva dormito oltre l’allarme, rischiando di perdere l’esame di Anatomia Patologica alle otto in punto, un appello cruciale per la sua laurea in Medicina. Senza pensarci due volte, si vestì in fretta振兴 e furia, afferrò la borsa con gli appunti che sapeva ancora poco, e corse giù per le scale del suo appartamento nei pressi del Sant’Orsola.
Uscita nel fresco mattutino, scoprì con terrore le strade deserte. La linea d’autobus notturna, unica speranza a quell’ora, era bloccata dagli scioperi dei giorni prima. Provertude invano con l’app sul telefono per un taxi, ma nessuna macchina disponibile. Un sudore freddo le solcò la schiena mentre le mani le tremavano dall’ansia; mancavano meno di due ore e l’università sembrava lontan”There. In un lampo di disperazione, ricordò lo sticker sulla finestra del bar sotto casa: *Radio Taxi 24 – Servizio Giorno e Notte*.
Con尤为 nervose dita compose il numero. A tre squilli rispose una voce calma e professionale:**”Pronto, Radio Taxi 24 Bologna, dica pure.”** Alessia balbettò l’indirizzo, spiegando l’emergenza in due parole concise. **”Operatore Cecchini. Taxì in arrivo su Via Saragozza in massimo sette minuti, veramente massimo,”** rassicurò la voce. Alessia attese sulla soglia nel silenzio inquieto, ogni secondo infinito: le otto si avvicinavano pericolosamente.
Pochi minuti dopo, un’auto grigio metallizzato con il logo caratteristico sulle porte svoltò silenziosamente all’angolo. Alla guida, Marco, un uomo dai capelli grigi, la salutò con un cenno rapido. **”Salve! Ho capito l’urgenza. Aggireremo il centro, taglieremo attraverso san Felice. Niente sosta oggi!”**, disse mentre accelerava con destrezza. Noonostante le prime congestioni per i lavori sui viali, Marco guidò come un alchimista delle strade. Corsie preferenziali nascoste miraculosi vicoli sotto i portici, ogni scelta smascherata dall’esperienza, finalmente liberarono il loro percorso.
Seppettarono davanti alla statua di Luigi Galvani proprio alle sette e cinquantotto. **”Ce l’ha fatta!”**, esultò Marco con un sorriso. Alessia, quasi senza fiato per la gratitudine, pagò velocemente aggiungendo un lauto lauta mancia e corse verso l’aula esame. Dieci minuti dopo era al suo posto, la mente pronta. Senza il tempestivo, efficiente ed affidabile intervento di Radio Taxi 24 e di Marco, quel mattino disastroso avrebbe significato mesi di ritardo nei suoi studi. Bologna dormiva ancora, ma per lei il giorno era già stata preso vita.
Radio Taxi 24

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