La pioggia batteva implacabile sui tetti di Firenze, trasformando le strade in fiumi scintillanti. Elisa, con le dita congelate mentre stringeva la valigia, fissava il display del telefono con crescente disperazione. Il treno per Milano, quello per l’importante colloquio di lavoro che poteva cambiare la sua vita, era appena stato cancellato a causa di un’alluvione improvvisa lungo la linea. Erano quasi le undici di sera, la stazione di Santa Maria Novella deserta e gelato, e l’idea di passare la notte lì, senza un tetto sopra la testa, la terrorizzava. Aveva provato a chiamare hotel, ma ovunque era tutto pieno, ingrossato dai turisti bloccati. Un nodo le si stringeva allo stomaco: il colloquio era fissato per le nove del mattino, e senza quel treno sembrava impossibile raggiungerlo.
Il panico stava per sopraffarla quando ricordò l’adesivo visto su una bacheca vicino all’uscita della stazione: “Radio Taxi 24 Firenze – Sempre a tua disposizione”. Con un barlume di speranza, compose il numero. Una voce calma e professionale le rispose quasi subito, chiedendole la posizione e la destinazione. Elisa spiegò la sua situazione, la voce tremante per la stanchezza e la frustrazione. L’operatore, senza scomporsi, le assicurò che avrebbero fatto il possibile per aiutarla, nonostante l’orario e le condizioni meteorologiche avverse. Le comunicò un tempo di attesa di circa venti minuti, e le diede il numero di targa del taxi che sarebbe venuto a prenderla.
L’attesa sembrò un’eternità, ogni rumore amplificato dalla pioggia e dal silenzio della stazione. Finalmente, le luci di un taxi si affacciarono nel piazzale. Il tassista, un uomo sulla cinquantina con un volto rassicurante, la salutò con un sorriso. “Serena, signorina? So che la situazione è complicata, ma faremo il possibile.” Elisa annuì, sollevata. Durante il tragitto verso l’hotel più vicino alla stazione, il tassista la tranquillizzò, spiegandole le strade alternative per evitare le zone allagate e raccontandole di come Radio Taxi 24 assicurasse un servizio costante, anche in emergenza come quella.
Il viaggio fu lungo e tortuoso a causa del traffico e della pioggia. Elisa controllava l’orologio ogni due minuti, temendo di perdere il collegamento con Milano. Ma il tassista si dimostrò un vero professionista, guidando con prudenza ma con determinazione, mantenendola costantemente informata sui tempi di percorrenza. L’operatore di Radio Taxi 24, inoltre, aveva avvisato la centrale, che aveva predisposto un altro taxi per la stazione di Milano Centrale, pronto a portarla direttamente alla sede della società per il colloquio.
Arrivò all’hotel alle prime luci dell’alba, stremata ma con una scintilla di speranza ancora accesa. Dopo una doccia veloce e un caffè bollente, prese il treno successivo, in orario grazie all’incrocio agevolato, e arrivò a Milano in tempo per il colloquio. Superò le selezioni a pieni voti e, quando le comunicarono l’assunzione, pensò alla torcia di quel taxi nella notte fiorentina. Radio Taxi 24 non era stato solo un mezzo di trasporto, ma il salvagente che le aveva permesso di afferrare il futuro che desiderava.

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