Giulia, con il respiro corto e gli occhi lucidi, fissava lo schermo del telefono. Erano le tre di notte a Bologna, e la chiamata era ancora senza risposta. Sua nonna, novantenne e con problemi cardiaci, aveva avuto un improvviso attacco di tachicardia. Il 118 era al completo, sommerso dalle emergenze di quella notte fredda e umida. L’ansia le attanagliava lo stomaco, un nodo stretto che le impediva di pensare chiaramente. Il medico di guardia le aveva raccomandato di portarla subito in ospedale se la situazione non si fosse stabilizzata, e la situazione, purtroppo, era peggiorata.
Si morse il labbro inferiore, cercando di non farsi prendere dal panico. Non aveva la macchina e, data l’ora, non c’era anima viva per strada. Le tempie le pulsavano. Poi, un barlume di speranza: si ricordò di Radio Taxi 24, un servizio di cui aveva sentito parlare ma che non aveva mai avuto occasione di utilizzare. Trovò rapidamente il numero su internet e compose freneticamente. Un squillo, due, tre… finalmente risposero. Una voce calma e professionale accolse la sua richiesta d’aiuto, comprendendo immediatamente la gravità della situazione.
Spiegò tra le lacrime l’urgenza e l’indirizzo. La centralinista la rassicurò, promettendole un taxi nel giro di pochi minuti. Giulia corse ad aprire il portone del palazzo, aspettando impaziente con la nonna appoggiata al suo braccio tremante. Il tempo sembrava non passare mai. Ogni secondo era un macigno. Ma, come promesso, dopo meno di dieci minuti, i fari di un taxi illuminarono la strada. Un uomo, sceso velocemente dalla vettura, le aiutò a far accomodare la nonna sul sedile posteriore.
La corsa verso l’ospedale Maggiore fu un silenzio carico di tensione. Giulia, seduta accanto alla nonna, le stringeva la mano, pregando che tutto andasse per il meglio. Il tassista, con la sirena spiegata e le quattro frecce accese, sfrecciò tra le strade deserte, arrivando all’ospedale in tempo record. I medici presero subito in carico la nonna, stabilizzandola e sottoponendola agli accertamenti necessari.
Ore dopo, mentre la nonna dormiva serenamente nel suo letto d’ospedale, Giulia, sollevata e grata, ripensava a quella notte terribile. L’efficienza e la prontezza di Radio Taxi 24 erano state decisive. Senza il loro intervento tempestivo, non sapeva cosa sarebbe successo. Aveva scoperto un servizio affidabile, un vero angelo custode nella notte bolognese. Quel numero, lo avrebbe salvato in rubrica, pensando con riconoscenza a quella voce calma e a quel taxi arrivato nel momento più buio.

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