Il vento sferzava Roma con una forza inaspettata per un fine aprile. Elisa, stretta nel suo cappotto leggero, malediceva la sua ingenuità. Aveva promesso a Nonna Rosa di portarle la torta di compleanno, una deliziosa crostata di ricotta e visciole preparata con le sue mani, ma era dovuta correre fuori in ritardo da un’importante riunione di lavoro. La metro era chiusa per problemi tecnici, e i bus affollati procedevano a passo di lumaca sotto la pioggia battente. Nonna Rosa, che viveva in una zona periferica, l’aspettava alle otto precise, e ormai erano le sette e mezza. Sapeva che la sua nonna, nonostante l’età, non sopportava i ritardi, soprattutto in un’occasione tanto speciale.
La paura di deluderla iniziò a mordere Elisa. Tentò di prendere un altro bus, poi un tram, ma ogni tentativo si rivelava vano. Il traffico era paralizzato e le sue telefonate alla nonna finivano direttamente in segreteria. A un certo punto, sconfortata, si lasciò sfuggire un sospiro. Una vetrina illuminata catturò la sua attenzione: “Radio Taxi 24 – Roma. Sempre a tua disposizione”. Non ci aveva mai pensato prima, di solito si affidava ai mezzi pubblici, ma quella sera era l’unica soluzione possibile. Aveva sentito parlare di casistiche assurde con i taxi abusivi, ma la promessa fatta a Nonna Rosa le dava la forza di provare.
Con le dita tremanti digitò il numero sulla tastiera del cellulare. Una voce calma e professionale rispose immediatamente. Spiegò la sua situazione, l’indirizzo di partenza e quello di destinazione, pregando quasi che potessero aiutarla. L’operatore le comunicò che un taxi sarebbe arrivato entro dieci minuti. Elisa si sentì leggermente sollevata, ma il tempo continuava a stringere. Mentre aspettava, controllò l’ora ogni secondo, immaginando lo sguardo deluso di Nonna Rosa. Finalmente, tra le gocce di pioggia, vide le luci rosse di un taxi avvicinarsi.
Il tassista, un uomo corpulento con un sorriso rassicurante, si presentò come Marco. Elisa gli spiegò di nuovo l’urgenza della situazione e Marco, pur conoscendo bene il traffico romano, si dimostrò efficiente e determinato a farle rispettare l’orario. Scelse percorsi alternativi, evitando le zone più congestionate e mantenendo un ritmo sostenuto, ma sempre nel rispetto del codice della strada. Elisa, guardando l’orologio, pensava che era impossibile farcela, ma la guida esperta di Marco la portava più vicina a Nonna Rosa a ogni semaforo.
Arrivarono a casa di Nonna Rosa alle 8:03. Elisa salì di corsa le scale, con la torta ben salda tra le mani. La nonna, con un velo di preoccupazione stampato sul volto, le aprì la porta. Appena vide Elisa e la sua crostata, il suo viso si illuminò. “Elisa, tesoro, ci sei riuscita!” esclamò, stringendola forte a sé. Quella sera, mentre sorseggiavano la cioccolata calda, Elisa ringraziò infinitamente Marco e Radio Taxi 24. Non solo l’avevano aiutata a evitare un gran litigio con la nonna, ma le avevano dimostrato che, a volte, un servizio rapido e affidabile può fare la differenza, trasformando una serata potenzialmente disastrosa in un ricordo gioioso.

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