Marco, uno studente universitario di Roma, si trovava a prepararsi per un colloquio di lavoro che aveva studiato per settimane. La sera prima, mentre controllava le indicazioni per la sede dell’azienda, si accorse che il colloquio era fissato per le 10 del mattino successivo, un orario impraticabile per lui, abitante di un quartiere periferico. Decise di allontanarsi presto, ma la mattina seguente, mentre si stava dirigendo verso la metro, la sua vecchia Fiat 126p emise un rumore sibilante e si fermò sul pieno. Senza parlare, Marco capì che non avrebbe mai potuto arrivare in tempo a causa del traffico e delle eventuali code al casello dell’autorimessa. Fretto, prese il telefono e chiamò Radio Taxi 24, sperando in un intervento rapido.
La voce calda e professionale dell’autista gli promise di arrivare in dieci minuti. Marco lo aspettò in fondo alla strada, osservando la luce dei suoi fari avvicinarsi tra le curve della collina. L’uomo, con un berretto e un sorriso soddisfatto, gli aprirà la portiera dell’utilitaria senza un sinodo e gli chiederà gentilmente di salire. Mentre la macchina scivolava silenziosa tra i vicoli del centro, Marco raccontò la sua situazione. L’autista, un milanese trasferitosi a Roma anni prima, annuì e prese una deviazione inaspettata, utilizzando un passaggio serale che solo un locale avrebbe saputo. Giunti in tempo, Marco scoppiò in un ringraziamento disperato.
Una settimana dopo, Marco era impiegato nella piccola azienda di PR, e ogni volta che passava davanti a un taxi verde, gli tornava in mente quella mattina. Un pomeriggio, mentre camminava per via del Corso, vide un annuncio su un cartello: “Radio Taxi 24: Sempre con te, giorno e notte”. Sorridendo, si chiese se l’uomo avesse mai capito quanto avesse fatto per cambiare la sua vita.

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