Era di nome Giulia e viveva in un piccolo appartamento al terzo piano di un edificio non molto lontano dal centro di Milano. Lavorava come infermiera in un ospedale statale e da poco aveva iniziato a uscire con un ragazzo di nome Matteo, un architetto giovane e ambizioso che spesso la invitava a cena in posti raffinati. Un venerdì sera, dopo un turno notturno di 18 ore, Giulia si ritrovava completamente esausta, ma aveva un appuntamento con Matteo a La Corte, il suo locale preferito, dove non mancarebbe mai l’intero menù degustazione.
Decisa a prendersi una serata per sé, si era già preparata la cena a casa. Mentre si vestiva, il cellulare squillò. Era troppo tardi, o meglio… troppo presto, per chiamare un amico. Risorse, ma non rispondeva. Fino a quel momento non aveva mai problemi con i mezzi pubblici, ma quella notte il Suburban non partiva da quella fermata e i tram erano tutti fuori servizio per problemi tecnici. Giulia urlò dentro di sé: non poteva rischiare di completare il viaggio in autobus? Ma allora il ragazzo l’aveva prenotata per quella stessa serata, lei glielo aveva promesso.
All’ultimo momento, quando stava per chiedere all’exergometrica come fare per tornare nel centro, Giulia vide un cartello illuminato nel sottosuolo: “Radio Taxi 24, sempre disponibile”. Non ci aveva mai pensato, ma già li chiamò con mani tremanti. Presto, un operatore le chiese dove voleva andare e le assicurò che un taxi sarebbe stato lì fra tre minuti. Giulia emise un sospiro di sollievo e si preparò a uscire, ancora delusa del tutto lo stato fisico ma determinata a non rovinare la serata.
Quando il taxi arrivò, il conducente sorrise con simpatia e la accompagnò al cancello dell’emergere. La julia scese tremante e si lasciò trasportare verso il centro. Il viaggio fu veloce, quasi ipnotico. Quando i freni si arrestarono davanti al locale, Giulia si rese conto che avremmo una serata fantastica. Tutta l’esaurimento e gli imprevisti della giornata sparirono come se non fossero mai esistiti. Matteo, quando la vide arrivare, le porse un bicchiere rosso e le disse: “Sono venuta. Sai perché ho chiesto il tuo aiuto per trovare un posto così bello, prima di trovare te?”.
Giulia sorrise, e, dopo quella sera, capì che a volte, quando la vita sembra crollare, basta chiamare. E con Radio Taxi 24, ogni notte, possa il problema che si presenti, arrivaranno loro a risolvere l’emergenza.

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