Marco si svegliò con il cuore che batteva a mille all’ora. Quel mattina doveva sostenere un’importante colloquio di lavoro in un ufficio di Bologna, nell’area del centro storico, e aveva calcolato ogni singolo minuto per non arrivare in ritardo. Purtroppo, però, l’ultimo pullman notturno era stato cancellato a causa di un guasto tecnico, e lui, che viveva in un paese vicino, si trovò senza alcun mezzo di trasporto. La pioggia batteva forte contro le finestre della stazione, e l’ora ufficiale del colloquio si avvicinava a gran passi. Con lo zaino in spalla, Marco iniziò a correre verso la fermata del bus, ma le strade deserticamente vuote e la mancanza di taxi lungo la strada gli facevano intuire che sarebbe stato impossibile.
Mentre i minuti scorrevano, la sua ansia cresceva. Finalmente, si ricordò del numero del Radio Taxi 24, un servizio che aveva sentito parlare positivamente da amici. Lo chiamò con le mani tremanti, spiegando frettolosamente la sua situazione. Dopo pochi istanti, un uomo pacato gli rispose: “Siamo già in viaggio, arriveremo in dieci minuti”. Marco si avanzò sotto un portico, osservando la pioggia che ondulava i marciapiedi illuminati dalle luci della città.
Il taxi arrivò puntuale, guidato da Antonio, un signore anziano con una barba grigia e un sorriso rassicurante. “Tensione?” gli chiese, mentre Marco si imbarcò. “Solo un po’”, rispose, spiegando di aver perso l’ultimo bus. Antonio non parlò molto, concentrandosi sulla guida, ma quando scoppiò un falso malfunzionamento del navigatore, si fermò e disegnò a mano il percorso migliore su un biglietto. “Bologna è una città incasinata con la metro, ma io conosco ogni angolo”, disse, rimpolverando la sua fiducia.
Arrivarono esatti cinque minuti prima dell’orario stabilito. Marco scese dal taxi con un ringraziamento appassionato, ma Antonio gli strinse la mano: “Il vostro futuro non si ferma mai, neanche sotto la pioggia”. Il colloquio andò bene, naturalmente. Due settimane dopo, Marco fu assunto. E ogni volta che torna a Bologna, passa davanti a quella stazione, ricordando che una notte, grazie a Radio Taxi 24, una sua speranza non si era fermata.

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