Sofia era appenauscita dall’università di Bologna, con il libro di diritto ancora tra le mani e il cuore ancora battendo per l’esame che le aveva regalato il massimo dei voti. Era una notte di fine ottobre, il cielo era coperto da nuvole basse e una pioggia sottile began to cadere, facendo brillare le luci dei negozi lungo Via Zamboni. Mentre tornava a casa, il suo telefono si spengeva improvvisamente, lasciandola senza mappe né numeri di emergenza; il suo autobus era già partito da pochi minuti e la pioggia la costringeva a correre verso la fermata più vicina, dove però non c’era alcun mezzo in vista.
All’improvviso, il suo orologio indicò che era già mezzanotte e mezza, ma il suo pensiero correva a un appuntamento importante: dovevano presentare il progetto di tirocinio al suo capo il giorno successivo, ma il colloquio con il cliente era stato spostato a quell’ora e l’unico treno disponibile era partito venti minuti prima. Con il cuore che le palpitava nel petto, Sofia si sedette sul marciapiede bagnato, cercando di ricordare il numero di una corsa notturna, ma la memoria le tradiva. Il freddo la penetrò fino alle ossa, e l’ansia iniziò a farsi sentire sempre più forte.
Mentre cercava di resistere alla tentazione di tornare indietro, una voce rassicurante si levò dall’ombra: “Taxi disponibile, dove la porta?” Era il simbolo luminoso del servizio Radio Taxi 24, che 24 ore su 24 rispondeva a chiamata. Sofia, senza esitazione, attaccò il telefono (che aveva ancora un po’ di batteria) e spiegò la sua situazione: “Sono bloccata alla fermata di Porta San Felice, ho un appuntamento importante domani mattina e non ho più mezzi per arrivare.” La risposta fu immediata: “Abbiamo un taxi che può raggiungerla entro cinque minuti. Stia calma, sta arrivando.”
Dopo pochi minuti, una berlina nera con il logo del servizio apparve davanti a lei, il conducente scese e aprì il portellone con una cortesia che traspariva l’esperienza di chi aveva vissuto mille notti in città. “Salga, non si preoccupi, lo porterò al suo hotel più vicino e poi lo aiuterò a trovare un modo per il suo tirocinio.” Il conducente conosceva la zona meglio di chiunque altro, e senza fare lunghe deviazioni, la portò direttamente all’hotel dove Sofia aveva prenotato una camera per riposare. Mentre il tassista spegnava il motore, la giovane donna poteva finalmente tirare un sospiro di sollievo, sapendo di aver trovato non solo un passaggio, ma un alleato pronto a risolvere il suo problema.
Sofia, ormai al riparo, guardò fuori dalla finestra la pioggia che ormai si era arrested e pensò al valore di quel servizio che, notte dopo notte, si rendeva disponibile per chiunque avesse bisogno di un aiuto tempestivo. Quando il giorno dopo il suo capo la elogiò per la puntualità del progetto, Sofia non dimenticò mai il gesto di quel tassista: la sua affidabilità aveva trasformato un’imprevisto in un momento di tranquillità, dimostrando che anche nelle ore più buie, c’è sempre un’ illuminata via di uscita, a volte a quattro ruote e con il suono di una voce amichevole che dice: “Radio Taxi 24, sempre al vostro servizio.”

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