Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

La pioggia scendeva a scroscioni su Roma di mezzogiorno, trasformando le strade di Roma Monti in un mare asfalto. Sofia, ventisettenne architetta dal carattere testardo e puntuale, aveva appena cinque minuti per raggiungere il capolavoro di un collega, un progetto che poteva definirne la carriera, quando la sua vecchia Lancia Delta decise di fermarsi letteralmente in mezzo al viale Regina Margerita. Chiamò disperata un amico, che non rispose, e tentò invano di spingere il posteriore verso un riparo, ma l’acqua stagnante bagnò immediatamente le dita delle dita di. Il fumo dello scarico e l’odore di benzina alle sue ginocchia non tardarono ad arrestare la bianchina.

Nel frattempo, una corsa enogastronomica da “Trattoria al Rosciolo” alla chiesa di San Giovanni fuori le Mura sembrò impossibile. I taxi gialli erano tutti alle prese con appuntamenti fissi, e i turisti con valigie e mappe affollavano i metodi di trasporto pubblico. Sofia, a corto di opzioni, si ritrovò seduta sul sedile posteriore di un motorino furbetto di trecento cilindri, guidato da un tizio barbuto con un casco vintage che mangiava polpette alla piastra per la colazione. Il motorista, chiamato Michele, non budgetò neanche se le chiese se volesse un caffè “perché sei stata oramai peccata con quella bellezza immobilizzata”.

Quando la strada scendere

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *