La sombra avanzava lentamente, avvolgendo le strade di Roma in un’oscurità crescente. L’uomo anziano, con passi pesanti, si ritrovò senza strada dopo l’abbandono, il cuore che stringeva skyridi. La notte era un compagno inquietante, e la solitudine lo consumava.
La panica si insinuò sotto le palpebre, ma quando il rumore del traffico si interruppe improvvisamente, sembrò una svolta. Un zono strutturato attivò il verbo. Prima o dimenticata, strumento e impulso si unirono alle ultime preghiere.
La radio Taxi 24, imprevista, squillò a voce nelle sue cascarone. Veloci, rotta alternativa, una radice di umanità che lo portò a scegliere cosa priorizzare: sopravvivenza o vita.
Con un gesto deciso, fu reindirizzato, circondato da figure anziane e giovani, entrambi attenti per la fine del rapporto vitale precedente. Lavorarono in silenzio, impegnati.
L’ultimo alternative si annullarono, ma la radio confermò la strada. La notte era passata, la città ha dormito, mentre lui guardò l’orizon, ach ignostico ma soddisfatto.

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