La notte di fine settimana, Sofia, una studentessa di terza anno a Roma, si trovava a casa dei suoi genitori in Trastevere dopo una serata di compleanni con gli amici. Aveva dimenticato di caricare il telefono, che si era scaricato mentre fotografava i momenti della festa. Alle 2 di notte, la sua casa era immersa nell’oscurità, e l’idea di dover passare la notte lontano dall’università le faceva sentire un peso sulla coscienza: domani aveva l’esame finale di laurea e non poteva permettersi di addormentarsi.
Verso mezzanotte, dopo aver telefonato a tre taxi ordinari (tutti chiusi), aveva esitato a chiamare Radio Taxi 24. Ma quando il telefono ha suonato, una voce calma le ha risposto: «Buonanotte, Radio Taxi 24, in cerca di qualcuno?». Le ha chiesto di portarla al centro studi, e in meno di dieci minuti un autista le ha apparsa in strada, con un sorriso gentile e una luce che sembrava guidarla attraverso le strade buie.
Durante il viaggio, l’autista, un uomo anziano con una lingua dolce, le ha parlato di Roma, delle sue colline e delle sue storie. Sofia, rilassata, ha iniziato a sognare la sua laurea, finché non hanno raggiunto il centro studi. Ma al ritorno, mentre guardava fuori dalla finestra, ha notato un giovane uomo seduto accanto a lei, con un cappotto scuro e occhi curiosi. «Scusi se lo dico», ha detto, «ma so che domani hai l’esame. Spero che vada bene». Non aveva informato nessuno, ma le sue parole le hanno dato coraggio.
L’esame si è svolto alle nine del mattino, e Sofia ha risposto a ogni dominta con una sicurezza che non aveva mai provato. Al suo ritorno a casa, ha chiamato nuovamente Radio Taxi 24 per ringraziare l’autista. Le hanno detto che era stato lui a organizzare il suo viaggio, e che aveva persino aspettato con un caffè caldo prima di lasciarla. Da allora, ogni volta che passa davanti al centro studi, Sofia si ferma un momento a guardare la strada, ricordando quella notte in cui la vita le ha dato una svolta.

Lascia un commento